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postato in LA VOSTRA MUSICA per saperne di più

Ragazzi ciao Smile So di riprendere una discussione vecchia, ma qualcuno di voi sa dove posso trovare l' intervista in cui Renga dice di essere baritono leggero? A me lui ha detto in un incontro di essere tenore ( magari intendeva che canta da tenore), il maestro lo definisce lirico spinto. Fussi, che lo ha visitato, dice baritono leggero. Vorrei capire qual è la verità e soprattutto che tecnica usa... Grazie Smile

postato in "LO STRUMENTO VOCE" Dr Foniatra Stefano Brambilla per saperne di più

[quote="Oblomov"]
@stonato ha scritto in Voce calante e possibili cause patologiche:

Ti ringrazio come sempre della risposta. Cantavo così da un bel po' e stavo bene. L' anno scorso forse ho fatto una gran fatica, perché tra una cosa e l' altra cantavo ogni giorno. Inoltre ho cominciato a raggiungere nei limiti del possibile qualche nota più alta, ma massimo fino a un do sfiorato. Comunque timbro chiaro su medi e acuti e brani come "Meraviglioso" dei Negramaro erano tra i pezzi forti.

Ma Do centrale, intendi? Con Meraviglioso tra i pezzi forti ti riferisci quindi a prima del periodo in cui sono iniziati i problemi?
[quote]
Potresti avere ragione sul fatto che sia un problema tecnico, ma onestamente non so in cosa consista, perché non percepisco più la risonanza frontale che l' anno scorso sentivo benissimo.

@citazione in Voce calante e possibili cause patologiche:

@citazione in Voce calante e possibili cause patologiche:

Come si elimina la troppa spinta, qualora essa sia presente? Il reflusso può limitare, ma non credo che possa fare dei danni così grandi se curato... Per quanto riguarda la tecnica è effettivamente una possibilità, ma non saprei proprio cosa fare, posto che l' anno scorso le risonanze le sentivo bene e specialmente dal Mi/ Fa in poi il suono si spostava con decisione verso il seno frontale ( anche se probabilmente cominciava prima a salire gradualmente.

Ti consiglio di curare bene la risonanza. Prova anche a creare inizialmente una situazione di distensione per cui vedi che il fiato esce tranquillo, poi appoggi per rallentarlo. Perchè sì, l'appoggio serve a rallentare il fiato. E' un bilanciamento di azioni muscolari. Si può pensare ad un puntello o ad un contrappeso che controlla il fiato.
Ho letto che appoggio e sostegno siano complementari, il sostegno è la forza che spinge su il diaframma e in avanti l'aria che alimenta l'emissione della voce, l'appoggio è la forza contraria che la rallenta principalmente i muscoli del tronco.
E' facile equivocare e pensare, quando alcuni insegnanti dicono di contrarli, che essi servano a dare la spinta.
Pensa anche all'azione di bilanciamento che serva a sbucciare una pera e un'arancia o ad intagliare il legno.
Naturalmente lo spessore delle corde, quindi il registro e le dinamiche hanno il loro ruolo.
Dovresti provare una messa di voce cioè un aumento e diminuzione di volume, sullo stesso fiato, mantenendo una data nota. Magari inizialmente da Sol2 a Do#3.
Molta della dinamica di volume rivela il rapporto tra tensore e muscolo vocale ad una data altezza.
Un muscolo vocale disteso tende a darti un volume minore in basso e maggiore in alto, in proporzione.
Dovresti anche cercare, mentre lo fai di non lasciare sfuggire aria o avere sbalzi, quindi sostenere. Per il volume minimo potresti pure passare di registro, noterai quindi un'altra relatività, cioè che andando in basso puoi usare la massa di corde di M2 quasi solo per volumi minimi, a meno che non cerchi di addurre mantendola.
Questo tornerà utile, però almeno da Do# in su. Tieni conto che tali note possono variare, secondo la tua categoria, ma tu dici di avere problemi già da un Do3 adesso, quindi presumo perlomeno una voce centrale.
Come ottenere tale rilassamento?
Puoi pensare al pianto e allo sbadiglio, poi aggiungere risonanza e focalizzarti, qualora cercassi un Belting su un Hey! oppure OH! ma senza costringere, sempre sentendo l'aria, appoggiata, che passa. Attenzione, non tipo falsetto ovvero che sfugge senza emettere abbastanza suono, una via di mezzo. Con una sensazione di fiato trattenuto, ma senza che sia la gola a trattenerlo.
Parlo poi di un appoggio abbastanza spontaneo, senza riempirsi di aria, respirando normalmente, ma usando ovviamente la parte addominale. Le costole possono espandersi anzi è pure meglio.

Per trovare il Twang su un Hey!, la bocca può essere a morso, va bene anche il sorriso e mille altre varianti, però il morso puo elicitarla. Senza però tensione mandibolare, solo i lati della bocca alzati. Spero riguadagnerai risonanza frontale.
Il suono col twang può essere anche molto scuro e rotondo.
Anche se la lingua non deve essere manovrata consciamente, ci mancherebbe, nel produrre vocali, come punto di riferimento generale può aiutare questo.

U, lingua alta quasi a livello velare e bocca tendenzialmente stretta e verticale, se è molto chiusa uscirà una U quasi ovunque metta la lingua, però Very Happy, sono mille varianti.
E' la vocale più scura e chiusa

La I ha la lingua verso quasi appoggiata agli alveoli, lo spazio lasciato è minimo.
E' chiara, stretta e tagliente.

Con la O la bocca non è apertissima e tende ad essere più o meno rotonda.
E' la vocale con la massima apertura interna dell bocca, una variante con la bocca più larga e aperta, tende verso la A e in tal caso è lingua che sale e delinea un altro spazio interno faringeo. Questa variante è utile quando si sale sul passaggio e oltre, credo.

A, lingua avanti, ma rilassata, più abbassata per A molto aperte. La bocca può essere più o meno stretta per A più scure, ma la mandibola resta abbassata.
La vocale più chiara e aperta, col massimo spazio, verso però l'esterno. Una sorta di atteggiamento a megafono.

Con il Twang, la lingua tende ad avvicinarsi alla parte posteriore della faringe, con in un accenno di deglutizione, ma ciò non deve essere esagerato, se non all'inizio o intenzionalmente.

Per lo meno, sapere questo mi è stato molto utile. Fammi sapere.[/i]

Ho appena notato che avevo dimenticato di ringraziarti. Non ho compreso tutto fino in fondo e forse dovrei discuterne con un insegnante. Ho utilizzato il " coperto" l' anno scorso in quanto ho un timbro naturalmente chiaro e dovevo fare un antagonista in un musical e questo personaggio era caratterizzato dalla voce baritonale. Ho usato una copertura " simil-lirica" in modo da arrotondare la voce e da non far sembrare che Michael Bublé o Ed Sheeran facessero il cattivo. Prima o poi devo imparare questo metodo Voicecraft. Ad oggi il problema non si è ancora risolto. " Meraviglioso" la faccio ancora adesso, ma è sicuramente meno " a fuoco"... Al momento mi sto riposando e cerco di cantare pezzi fino a Fa. Diciamo che il problema è più grave quando la nota è tenuta e si manifesta in maniera netta dal Fa3 in poi, ma ciò non esclude che nei giorni peggiori possa essere presente addirittura su note centrali come Sol2- Do3. Mi riferivo al Do di petto quando prima ho scritto il Do.

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@sèlavy ha scritto in Graziano Galatone/Matteo Setti/ Gio' Di Tonno:

@stonato ha scritto in Graziano Galatone/Matteo Setti/ Gio' Di Tonno:

@sèlavy ha scritto in Graziano Galatone/Matteo Setti/ Gio' Di Tonno:

Dello squallore (ma non quello interessante, ché lo squallore può essere sublime).
A parte il gioco... Non li conoscevo, ho buttato un orecchio; non cantando liricamente, come sai, le classificazioni lasciano il tempo che trovano. Il secondo che hai citato mi pare l'unico forse prettamente tenorile, è anche vero che alleggerisce spesso, ma il timbro -certo dovuto in parte all'emissione- ha poco di baritonale. Il terzo decisamente baritono.
Il primo dovrei ascoltarlo meglio, ha un buon centro baritonale, quando sale sembra più o meno tenorile.

Come mai li ritieni tecnicamente scarsi? Chi è per te un cantante preparato? E' solo per curiosità che ti faccio queste domande, ognuno ha i suoi gusti e comunque nemmeno io sono un fan sfegatato anche se alcuni pezzi li ascolto volentieri... Galatone dovrebbe essere tenore: sentilo in "Vento". Concordo sul fatto che il centro sia simil baritonale. Il secondo ha il timbro più tenorile, ma mi desta dei dubbi sul fatto che a volte mi sembra usare una tecnica strana. Non riesco a capire se " giri" sempre il suono o se vada in Belting o qualsiasi tecnica che ritardi il passaggio. Galatone mi sembra girarlo sempre invece.

Io non faccio testo, mi ritengo un poeta, uno sciamano, quindi mi riguarda tutto ciò che sconfina da certi binari. Poi in verità ho sempre prestato orecchio a tutto, essendo uno studioso ossessionato dalla voce e dalla musica. Non è tanto questione di "tecnica"... non c'è un alito di vita, uno squarcio... e anche la tecnica, volendo, rimane solo tecnica -a parte che usano la voce sempre allo stesso modo. Il secondo lo ascolterò meglio, mi sembra più che altro che alleggerisca, ma in generale ha un timbro più o meno tenorile. Galatone in alto sembra Albano, probabilmente pur avendo un centro baritonale è riuscito a costruire, vuoi per fisiologia vuoi per tecnica -comunque quegli acuti non mi piacciono per nulla- una vocalità che ha del tenorile, in colore ed estensione in acuto. Il terzo è l'unico che di tenorile non ha proprio nulla.

Grazie del tuo parere, attendo anche quello di Oblomov Smile

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@sèlavy ha scritto in Graziano Galatone/Matteo Setti/ Gio' Di Tonno:

Dello squallore (ma non quello interessante, ché lo squallore può essere sublime).
A parte il gioco... Non li conoscevo, ho buttato un orecchio; non cantando liricamente, come sai, le classificazioni lasciano il tempo che trovano. Il secondo che hai citato mi pare l'unico forse prettamente tenorile, è anche vero che alleggerisce spesso, ma il timbro -certo dovuto in parte all'emissione- ha poco di baritonale. Il terzo decisamente baritono.
Il primo dovrei ascoltarlo meglio, ha un buon centro baritonale, quando sale sembra più o meno tenorile.

Come mai li ritieni tecnicamente scarsi? Chi è per te un cantante preparato? E' solo per curiosità che ti faccio queste domande, ognuno ha i suoi gusti e comunque nemmeno io sono un fan sfegatato, anche se alcuni pezzi li ascolto volentieri... Galatone dovrebbe essere tenore: sentilo in "Vento". Concordo sul fatto che il centro sia simil baritonale. Il secondo ha il timbro più tenorile, ma mi desta dei dubbi sul fatto che a volte mi sembra usare una tecnica strana. Non riesco a capire se " giri" sempre il suono o se vada in Belting o qualsiasi tecnica che ritardi il passaggio. Galatone mi sembra girarlo sempre invece.

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A che categoria appartengono questi cantanti e che genere di tecnica usano per voi? Smile

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@sèlavy ha scritto in Sono un tenore o un baritono leggero ?:

@oblomov ha scritto in Sono un tenore o un baritono leggero ?:

@sèlavy ha scritto in Sono un tenore o un baritono leggero ?:

l'avervi accennato non vuol dire che io creda poi così tanto in quel primo passaggio... semplicemente la consonanza di petto comincia a indebolirsi, la voce quindi si schiarisce; in lirica si ovvia "coprendo", fondamentalmente arrotondando attraverso la forma delle labbra. Il secondo sarebbe il passaggio vero e proprio alla consonanza di testa.

Questo passaggio alla "consonanza di testa" e perdita di quella di petto, dipenderebbe quindi, a tuo parere, da qualcosa che si verifica a livello cordale o a livello di risonanza?
Tale cambio avviene per l'altezza in sè, visto che da una certa nota in poi gli armonici bassi, amplificabili dalla laringe e spazi ampi diminuiscono comunque mentre aumentano quelli acuti, ossia lo squillo, amplificati più dal faringe e da accorgimenti quale il Twang?
Tale passaggio è favorito quindi da una modifica dell'atteggiamento del tratto o avviene comunque?
Se tale passaggio è più di risonanza, non potrebbe dipendere più dall'ampiezza e dalla conformazione del tratto risonante, più che dalla categoria vocale, se non che, in genere più è lunga la corda più ampia è la laringe, cambiando quindi l'interazione con i vari risuonatori.
Ma se parliamo di questo, tale spostamento avverrebbe da prima di tale passaggio, anche in lirica.
Quanto al secondo passaggio, diresti che dopo rimangono solo consonanze di testa?
Ma anche dopo la nota cosiddetta di secondo passaggio, per quanto la voce tenda a diventare più chiara e a perdere la copertura, anche con emissioni in leggero un po' di consonanza di petto rimane, soprattutto se si mantiene e si prolunga l'atteggiamento della copertura, facendo però attenzione a non intubare e attenuare lo squillo.

Su questo la foniatria più avanzata è molto chiara; non è un evento importante a livello CORDALE. Il fenomeno cordale è la vibrazione completa o meno, ma noi stiamo parlando, diciamo, di meccanismo della voce piena. A un certo punto c'è un'area di passaggio, le consonanze (suonare con, non le chiamerei risonanze, i risuonatori sono modifiche delle cavità di amplificazione, per quanto sia arduo creare certi confini) di petto diminuiscono fino a svanire in quelle di testa. No, dopo il passaggio, almeno convenzionalmente, non si parla più di "petto"... le variazioni di armonici dipendono, appunto, dall'impiego dei risuonatori. Altrimenti rischiamo di confondere la "voce piena" con la "consonanza di petto", ed è scorretto. Spesso nel belting, che poi altro non è che il mantenere la vibrazione totale della corda con una certa spinta a livello addominale, ma senza ricorrere all'emissione e conseguenti armonici lirici -e senza vibrato, proprio per la "durezza" del procedimento- si dice erroneamente "portare su il petto". Naturalmente questa è una visione, anche piuttosto riduttiva, mutuata da letture foniatriche e sperimentazioni, e chiaramente si arriva a schematizzare... poi io sono più interessato all'orecchio e alle percezioni interiori, piuttosto che a una (impossibile) oggettività, che richiederebbe, come sempre abbiamo detto in passato, una strumentazione sofisticata e un'indagine fatta in prima persona

A questo proposito, carissimi, vorrei chiedervi chi è un insegnante esperto del metodo Voicecraft in Italia.

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@sèlavy ha scritto in Sono un tenore o un baritono leggero ?:

va bene, ma cerca anche nuovi colori della tua voce... non limitarti a prendere le note, esplora il più possibile modificando le cavità nasali/orali.
E... non fissarti troppo con la storia della classificazione, perché rischi di chiuderti o precluderti dei varchi ancora prima di scoprirli e cercarli.
Le voci sono ognuna un mondo a sé, un mondo nel mondo nel mondo nel mondo, all'infinito, e mutano da un istante all'altro, figuriamoci nel giro di mesi, anni. Un caro saluto, a presto

Questa volta siamo d' accordo al 100%. Very Happy

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Oblomov, mi togli una curiosità? Tu che voce sei?

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Mi voglio complimentare con Oblomov perché è di una preparazione imbarazzante ed è gradevolissimo parlarci. Io tutte quelle tecniche non le conosco... Per ora mi limito al legit. Luca, sentendo gli ultimi pezzi che hai messo ora mi sembri più baritono leggero.

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@oblomov ha scritto in Sono un tenore o un baritono leggero ?:

Ciao Luca, e benvenuto, in meccanismo leggero si possono ottenere timbriche persino più piene di quelle da te eseguite negli acuti, ti ho spiegato diverse volte, ricorderai che il falsetto è una timbrica tipica del meccanismo leggero, non certo l'unica.

Prova a cantare una canzone di Guccini e De Andrè. E' difficile classificarti, c'è per dire uno stacco timbrico quando scendi in basso nella canzone di Masini. Il tuo timbro mi sembra schiarito e non mi sembri in zona centro acuta, come sarebbe un tenore leggero.

Anche Antonio, un altro utente qui, per quanto abbia in effetti una voce più scura della tua, cantando in tessiture che viaggiano nella terza ottava come fai tu, tende a schiarire il timbro rispetto alla sua zona centrale (seconda ottava), in parte anche perchè potrebbe migliorare la copertura, in parte perchè il timbro si sfina, sia pure in due modi diversi alleggerendo o urlando. L'alleggerimento si presta maggiormente a forme di copertura, non intendo necessariamente liriche. Se punti al belting puoi e devi ugualmente cercare una fonazione bilanciata che eviti lo spalancamento del timbro.
Un tenore leggero tipicamente è in una zona relativamente rilassata della sua voce, nella terza ottava, non si incontrano quindi in genere tali stacchi, in quanto la voce parte già chiara, anche se può essere coperta.
Tu riferivi comunque di avere difficoltà sul fa3 e di fare fatica fino a tale nota, a partire dal Si2 cosa insolita, per un tenore leggero vero.

Raga a me onestamente non sembrava proprio falsetto, ma visto che siete in due e più esperti a dirlo, mi fido. In tal modo si va verso baritenor come classificazione. Per rispondere a Luca comunque, io porto a termine "Mille giorni di te e di me", ma da quando comincia la ripetizione di acuti finale ho difficoltà su "e per tutto quanto il tempo" e non la porterei mai ad un concorso, anche se ho il Sib e il Si nella mia estensione. Postare un brano di De Andre' ci farebbe capire altre cose, specie sui bassi.