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@gennareniello ha scritto in ciao Mondo!:

È bello rivederti qui Wink

comunque quelle mutande non le consiglierei con questo caldo.... anche se dicono che fanno miracoli!

eheheh grazie genna' anche per me è un piacere Smile

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ho provato con queste, ma niente da fare XD

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@bow ha scritto in criteri di valutazione:

Fin quando l'arte è il risultato delle cretinate che dicono 4 tizi seduti su una sedia a guardare un povero/a sventurato/a che gli canta un canzone, la musica è finita , sopratutto se i tizi seduti sulla sedia non possono neppure commentare di cuore o di orecchio ma hanno anche il commento dettato , non si arriva più a nulla. Come in tutti gli ambiti artistici, l'arte è il giusto mix tra il genio creativo e la giusta capacità di trasmetterlo per via emotiva a chi lo guarda o lo ascolta , ma se ci si mette di mezzo il mercato tutto viene ridotto a un grosso calderone dal quale esce fuori più o meno la stessa brodaglia.

beh, quella è strumentalizzazione. E' una macchinina con una manovella in cui entra l'ignoranza (e talvolta i sogni di qualcuno) da una parte ed escono i soldi dall'altra.

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@justfrank ha scritto in Tenore lirico pieno:

Se non sbaglio Freddie Mercury era un tenore lirico pieno...

ma proprio no. Freddie era molto "leggerino".

Non è facile identificare questo tipo di voci nella musica leggera, mi spiace, non so darti un'indicazione. Sostanzialmente il lirico pieno è un tipo di voce dalla timbratura virile, piuttosto calda, ma sempre nel colore tenorile. Spesso ha acuti facili (ma più difficilmente iperacuti), si muove molto bene su tessiture alte, passaggio intorno al fa3.

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@justfrank ha scritto in appoggio su note acute:

Ciao a tutti,

sono tenore. Sto sperimentando l'emissione degli acuti, sopratutto a causa della mia difficoltà nel tenere la nota per vari secondi.

Mi chiedevo se fosse normale che, indicativamente dal fa#3 in su, riesco a emettere e tenere i suoni in maschera (sento vibrare la zona tra il naso e la bocca) solamente se applico un lavoro deciso e forte d'appoggio. Agli addominali non ci penso più di tanto, la mia attenzione si concentra, nell'acuto, sul mantenere espanso il diaframma con gli intercostali e dorsali, nel portare in fuori l'epigastrio. Non sento tensioni al collo (solo lieve indolenzimento delle spalle, ogni tanto), quindi mi verrebbe da pensare che mi sto muovendo nella direzione corretta, però appunto, mi pare veramente di dover applicare un appoggio molto forte.

Per intenderci, ipotizzando che la potenza di un muscolo vada da 0 a 10, io negli acuti applico 7-8. Quando tengo la nota acuta sento i muscoli dell'appoggio che mi avvolgono energicamente tutt'intorno (anche dietro, nella schiena) e che sembrano quasi "bloccare" il diaframma, tenendolo espanso (poi in realtà rientra, molto lentamente).

Tutto ciò giusto?
Ve lo chiedo perchè tanti cantanti mi parlano di emettere gli acuti con rilassatezza, morbidezza, senza sforzi, come in voce di petto. Boh.

Grazie per l'attenzione.
Saluti!

amico mio, è normale che gli acuti richiedano più energia, è un fattore sia psicologico che fisico. Il problema (facci caso molto attentamente) sorge quando tu non sei davvero in grado di tenere la nota con un filo di voce. Pensa ad un la3. Riesci a cantarlo in pianissimo? Se la risposta è sì, è un ottimo segno di salute delle corde (e di perfezione dei bordi), se la risposta è no allora è il caso di farti vedere da un foniatra. Non allarmarti non significa che necessariamente tu abbia qualcosa o che ti sia fatto dei danni. Ma un'occhiatina è bene farsela dare.
Dopo che si canta a lungo, tuttavia, certe delicatezze si tendono a perdere. Un po' come il fabbro che, per quanto bravo, dopo aver mazzuolato per 40 anni si trova inevitabilmente le mani di king kong.

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amico mio, se sei un cantante canterai, anche se non hai la voce. Diversamente che dio t'aiuti.

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ciao minchioni! Come si fa a prendere un'ammonizione da queste parti? Cool

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per quanto mi dispiaccia dirlo, non c'è niente di oggettivo in questo mondo. Neanche la tecnica. Questo significa che non esiste alcun modo per ottenere la coccardina del "io sono bravo".
Premessa doverosa, visto che dopo tanto tempo, mi pare che gli approcci acanto siano rimasti sempre piuttosto omogenei.

Per me la tecnica non è saper cantare di testa, di petto, di diaframma o di ano. La tecnica è riuscire a comunicare le tue emozioni al pubblico senza che tu sia bloccato dal "non mi riesce farlo". Ecco, quello è.
Quindi un cantante va giudicato in quanto artista e non in base alla dimensione del pisello sul fare gli acuti o tenere una nota.

'Sta cosa è vecchia come il cucco, signori. Louis Armstrong aveva una voce letteralmente disintegrata. Il suo what a wanderful world manda zampe a gallina la totalità dei cantanti power-metal-sto-c****-antani che hanno passato gli ultimi 12 anni a studiare da soli nella loro camerina, al buio.

Sapete qual è il problema? Che si cerca di misurare l'arte col righello. E' arte, what else?

PS. che Bocelli sia un ottimo cantante d'opera non lo crede nemmeno la sua mamma, ma non gliel'ha mai voluto dire.

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te lo dico con affetto:

  • non essere arrogante
  • non sei tu che decidi cosa sia bello e cosa non lo sia
  • non essere invidioso

fai la musica che ti piace, non entrare in competizione. Il canto non ti eleva al di sopra di nessuno, tanto meno la tecnica. Considera che nelle situazioni che descrivi stai facendo uno show. E' il pubblico che decide se lo show è buono o meno e questo vale per te quanto per gli "urlatori".
Finché riesci a godere del cantare sei sulla buona strada, tutto il resto sono solo enormi seghe mentali sul senso della vita.

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maledizione, quando trovi un'idea geniale qualcuno l'ha già pensata e implementata.