Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.

Correva l'anno 1998.
Ci si riuniva nella cantina del batterista, si preparavano una ventina di pezzi, quelli giusti, quelli che riempivano un'ora e mezza di concerto. Tutte cover, del resto si era ancora troppo piccoli per spingersi a fare pezzi propri.
Il locale che ti dava l'occasione di esibirti l'avevi trovato grazie ad amici o amici di amici che si erano già esibiti li. Il gestore "ci stava dentro", offriva una consumazione a testa (magari le volte successive se gli stavi simpatico ti offriva pure un panino) e il pagamento a fine serata di 250.000 lire. Buttale via, se il gruppo era composto da 5 persone andavano ben 50.000 lire a testa che per dei ragazzi di 17 anni erano tantissime all'epoca.
Oggi... oggi è il 2008.
Hai anni d'esperienza sulle spalle, un gruppo con cui suoni ormai da diversi anni, siete bravi, piacete e da un paio d'anni vi siete spinti a fare pezzi tutti vostri, farina del vostro sacco, arrangiamenti, voci, testi, tutto.
A questo punto si viene a creare una situazione di stallo.
E' un pò più difficile trovare delle serate, non facendo più cover o avendogli dedicato solo il 20% del concerto.
Son pochi quei locali che vi consentono di suonare esclusivamente dei pezzi inediti, dovrete comunque portargli una decina di cover e vi pagherà 100 euro (ben 20 euro a componente) tutta la serata, a quel punto il gestore magari vedendo la vostra faccia poco convinta vi dirà "beh dai 100 euro non sono poche, se volete vi offro pure una consumazione gratis a testa!"
I locali che al contrario concedono il loro palco a gruppi indipendenti arrivano a fare la fatidica proposta: "ok, potete suonare nel mio locale, però dovete vendermi 100 biglietti da 15 euro l'uno!", soldi che sborseranno gli amici, del resto a chi cavolo vuoi venderlo il biglietto alla nonna di 90 anni sorda con l'amplifon, che andranno tutti nelle casse del locale, sì perchè al gruppo inizieranno a pagarlo solo dopo la vendita del centounesimo (101) biglietto!
Possibile che non esiste più il gestore del locale di una volta, quello che ti chiedeva quanto volevi...
"quanto vuoi per suonare nel mio locale?"
se costavi troppo non ti prendeva e finiva li.
Perchè in italia non esiste l'idea che chi suona lo fa perchè oltre a divertirsi potrebbe far diventare questo divertimento la sua unica (se si è fortunati) o supplementare fonte di sostentamento?? Ma soprattutto, piuttosto di cercare una band che riempie i locali vendendo i biglietti agli amici e ai conoscenti, un locale non si può cercare un P.R. con i controcosiddetti!! Almeno è sicuro di avere il locale sempre pieno!

Si arriverà a pagare per suonare? Guardando la cosa da un altro punto di vista forse ci siamo già...

umile contributo alla causa: tempo fa mi telefona un tizio che non conosco..."ciao, sono l'amico del cognato dello zio di tizio, al quale hai cantato al matrimonio due anni fa....verresti a cantare anche al mio?"
"certamente, io prendo tot euro"
"...ma...pensavo che lo facessi gratis..."
"i fiori e le foto non li paghi?"
"ma dai...ti vieni a fare una cantata! che ti costa!
"vai a dar del colore...."

sigh... è l'unica cosa che mi sento di dire... è proprio una tristezza. nessuno pensa a quanto lavoro c'è dietro ad un gruppo che suona bene o dietro ad un cantante che si possa definire tale. tutti pensano che tu vai lì canti ed è finita, agli esercizi, alle lezioni, alle rinunce, ai giorni in cui scleri perché hai un abbassamento di voce.. non ci pensa nessuno.

perché come sempre la gente vede le cose dal proprio punto di vista. Però in un certo senso è anche colpa degli artisti che si svendono. Loro ti propongono 20 euro perché tanto hanno la fila di persone pronte a prostituirsi per suonare live.

Il problema è proprio riuscire a fare il passo in avanti che ti permette di collocarti in un contesto professionale. Quello che ha riportato cigno è scandaloso, poi! "Vieni a farti una cantata"?! Se convinci la mia insegnante a farmi "un'insegnata" ti assicuro che vengo gratis!

@made-of-storm ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

perché come sempre la gente vede le cose dal proprio punto di vista. Però in un certo senso è anche colpa degli artisti che si svendono. Loro ti propongono 20 euro perché tanto hanno la fila di persone pronte a prostituirsi per suonare live.

Su questo non sono d'accordo, dato che la gente suona per pochi soldi....semplicemente perchè ( parlo della mia zona ) come dice la nonna "o mangi 'sta minestra o salti dalla finestra!"....non c'è l'alternativa..o meglio l'alternativa è NON suonare Sad

la mia esperienza inizia alle feste di compleanno, feste scolastiche...avevo 16 anni e suonavo, facevamo un po di punk un po di metal, litfiba timoria eehehe...che tempi! Dopo poco ( 1 anno o 2 ) suonavo thrash metal, dai metallica ai pantera, sepultura...e SOPRATTUTTO pezzi nostri. Si suonava nel locale del tizio "che fa suonare i gruppi", ecc ecc..come ben spiegato da ImRokker...a volte ti dicevano "oh, senti...non ti posso pagare, ti do da mangiare, bevi quello che ti pare e ti fisso gia un'altra data, ok?" ...e dai...per uno di 17-18 anni andava bene, ero uno schifosissimo metallaro e mi sono vissuto esperienze indimenticabili in questo modo Smile

Ora....ora non c'è NULLA. Band come la mia ( un'ibrido tra metal, elettronica, techno eccecc..) e come quella di Elvira ( un po di metal, una voce particolare, musica elettronica e tanta sperimentazione..! ) fanno una fatica porca a trovare una data..non chiedo miliardi ma c****...ragazzi, a MILANO ( che non è un paesino di 200 anime! ) i locali più importanti x l'underground sono un paio....e NON TI DANNO DA MANGIARE! chiaro? DA MANGIARE!!! Ti danno un micro rimborso spese ( x la benza! ) e fanno anche storie per dartelo a volte....è una MERDA!! Ok lo fai per passione ma...santo cielo, io sono a quel punto in cui ti passa la voglia..

@made-of-storm ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

Loro ti propongono 20 euro perché tanto hanno la fila di persone pronte a prostituirsi per suonare live.

Parole sante!
Beh vedo si è messi male un pò dappertutto.
Accade così in tutte le regioni?
Io credevo che in zona del comasco la situazione fosse diversa, ma mi sbagliavo!
Ormaistanno anche sparendo tutti i locali che ti consentono di fare musica dal vivo lentamente stanno diventando delle pseudo discoteche.

... l'idea di vincere al super enalotto e aprire un locale tutto mio si fa sempre più prepotente nel mio cevello Laughing .

@imrokker ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

Ormaistanno anche sparendo tutti i locali che ti consentono di fare musica dal vivo lentamente stanno diventando delle pseudo discoteche.

beh, nel comasco non spariscono...fanno anche suonare metal....ovvio basta che sei "lla cover band DEI metallica" o dei Maiden ecc ecc....BLAH!!!!!

l'alternativa alle venti euro non è non suonare, ma suonare per il piacere di farlo, in saletta. ti metti là con gli amici, ti organizzi quattro birre, e poi, non devi montare e smontare niente

dico, se sono venti euro, è perchè ce le vogliamo prendere.

se no non andremmo a suonare per venti euro

@nicolaj-ghiaurov ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

@made-of-storm ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

perché come sempre la gente vede le cose dal proprio punto di vista. Però in un certo senso è anche colpa degli artisti che si svendono. Loro ti propongono 20 euro perché tanto hanno la fila di persone pronte a prostituirsi per suonare live.

Su questo non sono d'accordo, dato che la gente suona per pochi soldi....semplicemente perchè ( parlo della mia zona ) come dice la nonna "o mangi 'sta minestra o salti dalla finestra!"....non c'è l'alternativa..o meglio l'alternativa è NON suonare Sad

ma guarda che era quello che dicevo io. Ho usato il termine "prostituisce" perché di fatto è "costretta" a farlo. O suoni per una miseria (spesso gratis) o fai festa. Il "problema" (che lo è solo da questo punto di vista) è ce esiste un sacco di offerta e quindi chi la richiede si trova in condizione di fare il bello e il cattivo tempo.

ALLORA ANDIAMO A SUONARE GRATIS PER FAVORE

ecco, si andiamo direttamente a suonare gratis. è un discorso intollerabile, mi dispiace. perchè o ci si batte rifiutando le serate da venti euro, o si continuerà a prendersela in quel posto. tantovale andare a suonare gratis, anzi è meglio. è un discorso che, porca miseria, dobbiamo fare. cioè, non si può ragazzi, davvero. una mano sulla coscienza. un avvocato di parcella non ti prende venti euro, solo perchè se no non lavora.

quanto costa una lezione di canto? io pago mensilmente un affitto di venti euro (perchè sono fortunata) per una sala che uso per tre ore alla settimana, una lezione di canto in privato mi costa un minimo di trenta euro, viaggio settimanalmente al conservatorio e ci metto venti euro di gasolio per sporstarmi ogni volta. mi dite come si può allora andare a suonare per venti euro? perchè l'alternativa non c'è?

allora quelle venti euro non ti possono cambiare la vita, capiamoci, perciò ANDATE A SUONARE GRATIS DIRETTAMENTE.

@mumux ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

ALLORA ANDIAMO A SUONARE GRATIS PER FAVORE

ecco, si andiamo direttamente a suonare gratis. è un discorso intollerabile, mi dispiace. perchè o ci si batte rifiutando le serate da venti euro, o si continuerà a prendersela in quel posto. tantovale andare a suonare gratis, anzi è meglio. è un discorso che, porca miseria, dobbiamo fare. cioè, non si può ragazzi, davvero. una mano sulla coscienza. un avvocato di parcella non ti prende venti euro, solo perchè se no non lavora.

quanto costa una lezione di canto? io pago mensilmente un affitto di venti euro (perchè sono fortunata) per una sala che uso per tre ore alla settimana, una lezione di canto in privato mi costa un minimo di trenta euro, viaggio settimanalmente al conservatorio e ci metto venti euro di gasolio per sporstarmi ogni volta. mi dite come si può allora andare a suonare per venti euro? perchè l'alternativa non c'è?

allora quelle venti euro non ti possono cambiare la vita, capiamoci, perciò ANDATE A SUONARE GRATIS DIRETTAMENTE.

hai ragione, che ti devo dire? La problematica è ancora più complessa, però. Tu tra poco ti diplomi al conservatorio fai senza dubbio musica di un certo livello, ci hai investito molto, anche economicamente, quindi potremmo dire che ti approcci al mondo della musica in maniera professionale. Ma considera questo: la maggior parte dei gestori di locali non ci capisce una cippa di musica. Loro vogliono la musica live perché aumenta le vendite, stop. Il ragionamento si ferma qui. Quindi è giusto e ovvio che tu abbia delle pretese ben diverse dal gruppo metalsbarbo di 16enni che suonano fuori per la prima volta, ma agli occhi del gestore siete semplicemente due gruppi musicali. Ecco il problema. devi vendere un prodotto a una persona alla quale non interessa.

made ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

hai ragione, che ti devo dire? La problematica è ancora più complessa, però. Tu tra poco ti diplomi al conservatorio fai senza dubbio musica di un certo livello, ci hai investito molto, anche economicamente, quindi potremmo dire che ti approcci al mondo della musica in maniera professionale

no, più di me c'è tantissima altra gente. ed è a quella gente che tu, andando per venti euro, stai facendo un grosso torto. ecco qua. perchè a nessuno importa della qualità. importa solo della spesa minore al gestore del locale, al limite. ecco tutto. quindi c'è gente che fa davvero il suo dovere e non lavora, perchè NON VA PER VENTI EURO. ti ritieni un non professionista? VAI A SUONARE GRATIS. fallo per chi invece, anche solo per non pestare i piedi agli altri, e perchè in fondo è giousto così, si fa pagare un minimo di cinquanta euro. tu dirai, trenta euro cambiano qualcosa? ti assicuro di si.

perciò, veramente, il mio è un appello. non andate a suonare per venti euro. andate a suonare gratis,. del tutto. davvero. è differente. e anche più corretto.

@mumux ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

professionista? VAI A SUONARE GRATIS. fallo per chi invece, anche solo per non pestare i piedi agli altri, e perchè in fondo è giousto così, si fa pagare un minimo di cinquanta euro. tu dirai, trenta euro cambiano qualcosa? ti assicuro di si.

perciò, veramente, il mio è un appello. non andate a suonare per venti euro. andate a suonare gratis,. del tutto. davvero. è differente. e anche più corretto.

Da un punto di vista formale sì, dal punto di vista pratico anche chi va a suonare per niente distrugge il mercato.

Io son daccordissimo con la mumux. Perchè i locali ti offrono un copenso di 100 euro?? Perchè c'è gente che accetta. Accetta un gruppo, accetan due gruppi... alla fine ci si ritrova nella situazione che i gestori son dell'idea che il prezzo corretto da praticare sia 100 (evviva la microeconomia)! E' vero a questo punto piuttosto sarei disposta a suonare gratis. Gratis però nei locali che dico io, quelli che mi danno una certa visibilità, i locali storici tanto per intenderci (ad esempio un RollingStone di milano) per lo meno ho un riscontro d'immagine e qualcosa da aggiungere nel curriculum del gruppo...che poi anche questo è relativo.

A me però la cosa che mi fa ulteriormente incavolare e la moda che s'è venuta a creare del gestore che ti obbliga a vendergli gli ingressi.
"sì, vendimi i 100 ingressi, poi per i cartelloni, la pubblicità e tutto il resto ci penso io... ah, approposito (dato che sono ulteriormente infame) fammi il favore di portarti un fonico e la strumentazione da casa, dai poi ti offro una birra".
Davvero piuttosto preferisco non venderti ingressi, non farmi sbattimenti e venire a suonare gratis se proprio ho la necessità fisiologica di voler salire su un palco o addirittura non venire per nulla a queste condizioni.

@valerio_vanni ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

@mumux ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

professionista? VAI A SUONARE GRATIS. fallo per chi invece, anche solo per non pestare i piedi agli altri, e perchè in fondo è giousto così, si fa pagare un minimo di cinquanta euro. tu dirai, trenta euro cambiano qualcosa? ti assicuro di si.

perciò, veramente, il mio è un appello. non andate a suonare per venti euro. andate a suonare gratis,. del tutto. davvero. è differente. e anche più corretto.

Da un punto di vista formale sì, dal punto di vista pratico anche chi va a suonare per niente distrugge il mercato.

guarda valerio, il mercato è già distrutto...hiihhi
io dico che... perchè vai a suonare per venti euro? se vai a suonare gratis, dico...vabeh affaracci vostri, ma almeno non c'è la presa per il c***o quando io mi propongo la volta dopo con la mia band

gestore: quanto volete?
io: eh..siamo in cinque, cinque per cinque...duecinquanta, più spese di spedizione, fai trecento
gestore: eh ma il gruppo che c'era giovedì me ne costava cento.
mumux: ma cento diviso cinque fa venti euro...tantovaleva...

mumux diventa viola

situazione due

gestore:quanto volete?
io: eh..siamo in cinque, cinque per cinque...duecinquanta, più spese di spedizione, fai trecento
gestore: eh ma il gruppo che c'era giovedì ha suonato gratis.
mumux: affari loro, e com'erano?

mumux diventa viola lo stesso, ma gratis è diverso dal costare cento euro.

mi sembra semplicemente più corretto, perchè davveor non c'è un effettivo guadagno. non che venti euro lo siano. ma se non cambia niente...tantovale. dici: lo faccio SOLO per divertirmi, e allora fallo solo per divertimento no?

(si capisce che non amo chi va a suonare gratis, allo stesso modo di chi va a suonare per venti euro....dico solo che gratis è davvero solo per divertirsi. tutto qui. e ci tengo a dire che non sono professionista. ma non vado per principio a suonare per venti euro, per un sacco di ragioni, tra cui il fatto che i professionisti stanno altrove, nemmeno a volte devono scendere a patti con i gestori dei locali...ma è giusto che i "musicisti" o pseudotali comunque, pretendano un minimo valido per tutti. magari dalle vostre parti è diverso, non so come funzioni. ma qui in sardegna serate se ne fanno poche e preferisco farne zero piuttosto che andare per meno di due soldi. sto a casa. o suono in sala. mi diverto uguale)

@mumux ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

made ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

hai ragione, che ti devo dire? La problematica è ancora più complessa, però. Tu tra poco ti diplomi al conservatorio fai senza dubbio musica di un certo livello, ci hai investito molto, anche economicamente, quindi potremmo dire che ti approcci al mondo della musica in maniera professionale

no, più di me c'è tantissima altra gente. ed è a quella gente che tu, andando per venti euro, stai facendo un grosso torto. ecco qua. perchè a nessuno importa della qualità. importa solo della spesa minore al gestore del locale, al limite. ecco tutto. quindi c'è gente che fa davvero il suo dovere e non lavora, perchè NON VA PER VENTI EURO. ti ritieni un non professionista? VAI A SUONARE GRATIS. fallo per chi invece, anche solo per non pestare i piedi agli altri, e perchè in fondo è giousto così, si fa pagare un minimo di cinquanta euro. tu dirai, trenta euro cambiano qualcosa? ti assicuro di si.

perciò, veramente, il mio è un appello. non andate a suonare per venti euro. andate a suonare gratis,. del tutto. davvero. è differente. e anche più corretto.

sì però secondo me non si può chiedere ai 16enni di non andare per venti euro. La colpa non è loro, di fatto è che in italia non c'è cultura musicale.

Credo che per chi suona e canta, l'esibirsi nei locali, ai concerti, davanti ad un pubblico insomma sia necessario.

Si canta e suona per comunicare...

Per chi invece ha un locale, la scelta di far esibire gruppi , pianobaristi ecc... deve fare i conti con le logiche di mercato.

Facciamo due conti di quello che costiamo prendendo in esame la realtà mia e di pimpi :

Tra S.I.A.E. e costi di agibilità ( da noi è quasi impensabile sottrarvisi) si mettano in conto dai 100 a 150 euro euro per due persone ( 20 euro di costi di agibilità a testa più 60 - 110 euro di S.I.A.E.)

Ora dobbiamo aggiungere il compenso....qui la cifra è variabilissima...

C'è chi si esibisce per poco...chi si può permettere compensi maggiori...anche chi si svende, è vero ( brutta concorrenza che rovina il mercato? io non credo!!! Spiegerò più avanti)

Ognuno di noi aggiunga ai costi dei quali ho accennato il compenso che ritiene adeguato...io porterò avanti il mio esempio basandomi su di un compenso teorico di 180 euro.

Siamo attorno ai 300 euro, giusto?

A questo si aggiungano, cena e beveraggi.

Anche la pubblicità ha un costo e alcuni locali che fanno spettacoli spendono tra volantini e riviste di settore piccole cifre ( almeno 25 - 40 euro a settimana).

Ora il discorso è semplice:

Occorre che la nostra esibizione faccia guadagnare molto più dei 300-350 euro che rappresentano i costi!

Se parliamo poi di un gruppo o anche di pianobaristi/cantanti affermati i costi aumentano sensibilmente.

Di solito io cerco di spiegare al gestore del locale che la performance renderà sia nel corso della serata in termini di incasso superiore a quello che avrebbe ottenuto senza spettacolo detratti i costi , sia nel tempo in termini di immagine del locale ( il cliente che viene il sabato sera perchè c'è musica, se si trova bene, tornerà anche in altre sere della settimana...).

In sintesi:

I gestori hanno le loro ragioni a cercare di contenere i costi, i costi sono realmente alti.

Noi dobbiamo essere capaci di far guadagnare il locale se vogliamo compensi.

Dobbiamo quindi essere in grado di ideare uno spettacolo che richiami gente e fare in modo che il gestore non possa fare a meno di noi!

Il nostro spettacolo deve essere economicamente vantaggioso per avere una ragione di esistere.....

Quindi io cerco sempre di spiegare che non importa se costiamo 350 euro tra tutto quando l'incasso sarà di gran lunga superiore e che sarebbe di molto inferiore senza spettacolo .

Questo è un aspetto importante!
Bisogna imparare anche a far comprendere, a illustrare bene i vantaggi che daremo!
Il titolare di un locale oggi ha margini di guadagno bassi, tali da non potersi permettere costi che non saranno poi coperti dall'incasso!

Fate capire la differenza tra COSTO ( facendo uno spettacolino a basso ivello che non richiamerà pubblico) e INVESTIMENTO ( chiamando VOI che avete preparato qualcosa che piacerà e RENDERA').

Per quanto riguarda invece i gestori che giocano al ribasso e sfruttano il guadagno che la band procura senza dare il giusto compenso....evitateli...snobbateli se proprio non riuscite a convincerli a creare un rapporto di RECIPROCA SODDISFAZIONE ECONOMICA!

Su chi si propone a prezzi stracciati pur di soffiare il posto...non temeteli..

Ognuno si offra al prezzo che vuole.

Per la mia esperienza ho visto che chi non può permettersi compensi dignitosi, ha ben poco da offrire.

Io di solito impiego tre minuti per illustrare la differenza tra quello che possiamo offrire pimpi ed io rispetto a chi esce per 50-80 euro.

Tra spendere 80 ( più i costi fissi, non dimentichiamolo ) e avere gente non soddisfatta e spendere 100 euro in più e avere il locale pieno cosa converrà?

Non voglio dire che sia sempre facile suonare e avere adeguato compenso.

Credo però che se PREPARIAMO il nostro spettacolo in modo da renderlo economicamente sostenibile ( se il locale rimane vuoto, probabilmente non meritiamo grossi compensi, no?) e IMPARIAMO COME FARE PER FAR COMPRENDERE al gestore che grazie a noi lui guadagnerà di più, non dovremo temere nè gestori avari ( chiamino qualcun'altro) nè concorrenza sleale ( prodotto di bassa qualità...distinguiamo, grazie)

IL NOSTRO LAVORO E' QUELLO DI FARLO GUADAGNARE DI PIU'

IMPARIAMO A FARLO E A ILLUSTRARE I VANTAGGI CHE GLI DAREMO, NON IMPARIAMO SOLO A CANTARE, MA ANCHE A COME RIUSCIRE AD ESIBIRCI.

made ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

sì però secondo me non si può chiedere ai 16enni di non andare per venti euro. La colpa non è loro, di fatto è che in italia non c'è cultura musicale.

no, la colpa è loro che accettano di andare a suonare per cento euro in cinque. punto. non è questione di cultura musicale. un gruppo di sedicenni sbarbatelli, qua da me, ti assicuro che spacca il culo ai passeri. davvero. sarà che dove sto io siamo talmente disperati che c'è rimasta solo la musica...comunque...perchè non dovrebbe farsi pagare come gli altri?
a sedici anni, in proporzione mi pagavano più che adesso...

ho trotterellato anchio parecchio per i locali e ho potuto osservare oltre alla piaga da voi esposta la peste che si trascina dietro un gruppo che ha soltanto materiale proprio da proporre...ma come,non fai cover???
allora iniziano le trattative coi gestori sulle proporzioni tra pezzi propri e cacossime cover.Ma possibile che non si sia mai creata in Italia una cultura musicale popolare dignitosa??
addirittura qualche giorno fa sono incappata in un manifesto che pubblicizzava,qui in provincia di Brescia,un festival della canzone e dei suoi interpreti e tra parentesi era scritto proprio Cover;inoltre per ogni serata c'erano anche nomi di richiamo quali Povia,L'aura e altra gentaglia.
Ecco chiaro il concetto:largo spazio a chi propone minestre già scaldate e potete stare certi che quelli riempono i locali e hanno cachet da capogiro e calendari programmati per mesi.
sono amareggiata da troppi anni ed è un fenomeno impossibile da contrastare

@mumux ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

made ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

sì però secondo me non si può chiedere ai 16enni di non andare per venti euro. La colpa non è loro, di fatto è che in italia non c'è cultura musicale.

@mumux ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

@mumux ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

un gruppo di sedicenni sbarbatelli, qua da me, ti assicuro che spacca il culo ai passeri. davvero. sarà che dove sto io siamo talmente disperati che c'è rimasta solo la musica...comunque...perchè non dovrebbe farsi pagare come gli altri?
a sedici anni, in proporzione mi pagavano più che adesso...

vabè mumux, intendevo un gruppo di gente che ha cominciato da poco. Dai intendiamoci. E comunque la gente dovrebbe in generale essere pagata per quello che offre, quindi se esci la prima volta è assurdo chiedere 300 euro no?

@mumux ha scritto in Chi fa il musicista lo fa SOLO per divertirsi.:

no, la colpa è loro che accettano di andare a suonare per cento euro in cinque. punto. non è questione di cultura musicale.

mi spiace non sono d'accordo. Ognuno tira l'acqua al proprio mulino. All'inizio anche 20 euro sembrano una manna. Mi pare un po' assurdo pretendere che alla prima uscita degli adolescenti abbiano la coscienza di rinunciare a un ingaggio per non ledere il mercato. Se proprio vuoi trovare dei colpevoli, incolpa chi ci lucra.

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