Sapete dirmi cosa sono? Dubbio da chiarire sull'estensione vocale!

Ciao a tutti e grazie a chi risponderà. Il dubbio in se è semplice: ma un tenore mixa effettivamente la sua voce oltre al F#4 (notazione americana)? Lasciatemi approfondire, io ho sempre creduto di essere un baritono, con un range di petto che va dall' E2 al E4 senza dover alzare il volume, da E4 a F#4/G4 alzando il volume (belting), mixed voice pulita da E4 a C5 e fino a F#5 urlata (belting in mixed voice si può definire), finendo con falsetto fino a B5..

Il fatto è che ho notato che su questo forum quando ci si riferisce ai tenori leggeri si parla del fatto che essi mixino attorno al F#4, lasciando quindi intendere che note come "il famoso C5 di petto" dei tenori sia anch'esso in realtà in mixed voice, non in voce di petto..
Tutto questo mi confonde in quanto, ad esempio, un mio amico è in grado di parlare in modo chiaro e scandendo bene le parole anche in note come A4, perfino C5 quando alza un pò la voce, e posso garantire che non si tratta di falsetto o di voce mista, lui non sa nemmeno cosa sia ahah, e la sua voce rimane della stessa pienezza costantemente, senza sentire nessun cambiamento..

Per cui, i tenori veri mixano effettivamente oppure no? E cosa sono io? Un baritono o qualche forma di tenore?
Grazie ancora a chiunque mi risponderà, ciao!

Ciaoissimo e benvenuto. Forse "Tecnica" sarebbe la sezione più adatta, ma un bug impedisce di modificare il messaggio dopo 10 secondi, non saprei quindi.
Per quanto riguarda il misto, bisogna vedere cosa s'intende https://www.forumcanto.com/community/topic/18633/il-misto-registro-equilibrio-muscolare-o-risonanza se intendiamo equilibrio muscolare, sì, in genere la corda, in un tenore inizia ad allungarsi un po' intorno a questa nota, se si vuole che la pressione richiesta non cresca eccessivamente e che il volume rimanga controllabile.
Il fatto di parlare chiaro e scandito su note molto acute e di non sapere cosa sia il misto non implica che non lo si stia effettivamente utilizzando :D questo è il bello. Dipende da moltissime abitudini e da come si parla abitualmente. La voce rimane piena, specialmente se questo assottigliamente rimane proporzionato alla nota e le vocali sono di tipo "parlato", quindi aperte.
Quanto devi alzare il volume per superare E4? Potresti non utilizzare il misto o decidere semplicemente di non assottigliare la corda o di farlo pochissimo, mantenendola quindi spessa, in questo modo la pressione richiesta aumenta, ma se appoggi bene e non costringi, non ti sfugge di mano.
Curioso che il Mixed belting lo fai partire da E4 come fosse un range separato, potrei dirti che non c'è soluzione di continuità e dipende da quale equilibrio muscolare usì, perchè si tratta di un continuum. Non so se conosci la messa di voce, ovvero passaggi da forte a pianissimo e viceversa sulla stessa nota. Se appoggi bene troverai praticamente una continuità di equilibri muscolari e i toni meno intensi sono il risultato di corde più sottili, quelli più intensi, di corda più contratte. Mantenendo però lo stesso antagonismo e tensione, quindi la stessa nota.
Tornando al tuo misto e visto che col belting arrivi a G4, dovendo affrontare A4 hai un cambio netto se affront G4 in belting?
Quello che chiami misto potresti pure farlo partire prima, ma sarebbe più debole. Diciamo che se il misto è 4, poniamo e il belting è 8, tu puoi trovare tranquillamente un 6, perchè appunto, secondo me c'è continuità.
E ho sempre maggiore convinzione che chi canta in belting in realtà usa il misto, nel senso di controllare l'equilibrio muscolare laringeo, al limite spalma l'assottigliamento a partire da note più acute.
https://www.youtube.com/watch?v=TppJMa8apkc

Intanto grazie mille per la risposta, il mio misto assomiglia moltissimo a quello del ragazzo che hai linkato nel video, solamente che il mio è più "urlato" (di alto volume e intensità, e assolutamente non riesco ad abbassare di troppo il volume come per la messa di voce, altrimenti voice crack :grin: ) e ancora non so controllarlo alla perfezione, soprattutto il passaggio tra vocali chiuse "I" e "U" e aperte "A, O, E" mi è ancora molto difficile..
e si, assomiglia proprio al suono del normale belting, solo che assottigliato dalla voce mista, tanto è vero che ho scoperto questo suono per la prima volta urlando a forte volume in macchina cercando di cantare "tie your mother down" dei queen ahah (ovviamente fuori dal mio range).
Provo a spiegarlo il meglio possibile
Guarda, quando passo da voce di petto col belting (F#4 N.A.) alla mixed voice che uso non ho uno sbilanciamento nel suono, a quanto pare proprio perchè entro direttamente in belting-misto non in misto normale ahah, quindi ottengo solamente un alleggerimento leggero del suono e un aumento di volume per cui rimane tutto abbastanza uniforme e sembra tutto normale belting urlato.. questo però implica il non-controllo preciso della voce con tutte le vocali dato che sono in una spinta costante.. ci hai visto giusto direi.
Quindi in pratica dovrei cercare di trovare il mio misto leggero, qualcosa che non modifichi troppo il volume/intensità del suono e mi permetta di cantare in modo rilassato, passando poi al misto-belting solamente per le note altissime (E#5 in su), ci ho visto giusto?

Ti lascio un esempio video di quello che immagino io debba trovare, ovvero un misto leggero come questo:
https://www.youtube.com/watch?v=sD1QEKbDCyA

giusto? Fammi sapere cosa ne pensi e grazie ancora :)

Ciao ancora. Da quanto avevo capito, quello di cui non riuscivi a controllare il volume era il belting, non il misto. Riferivi infatti questo belting alla zona E4 - G4, faccenda che si spiega, trattandosi non per nulla del "passaggio", dove se rimani a pieno spessore spingi maggiormente, quindi non puoi scendere di volume. Non che debba volerlo necessariamente, ma alleggerendo, seppure di poco con la messa di voce, non disperdi in spinta l'energia che ti serve per il volume, ma concentri una pressione, sia pure più consistente rispetto ad intensità minori ma ben focalizzata.
Penso che stia quindi parlando del belting, anche se come detto non sono così separati, solo pesi diversi.
Dici che rischi la stecca ad abbassare il volume? Deve essere allora questione di appoggio e di assicurarsi che non ci sia un accollamento significativo delle false corde, non sbagliate di per sè, ma come possibile fattore incontrollato di costrizione. Certo è possibile che secondo la tua categoria di voce scendere sotto una certa intensità oltre una certa nota ti faccia passare a M2, tuttavia ciò può avvenire un continuum senza alcuna stecca, se contrazione e distensione della corda vocale sono graduali.
Nel video che hai linkato c'è una distorsione efficace per l'effetto voluto e moltissimi generi, sperimenterei però prima emissioni a gola libera o quasi. Dopo il Si3 - Do4, (per baritoni - tenori) che si sia o meno passati a M2, penso che avvenga un ulteriore riduzione nella superficie di contatto delle corde, che alcuni chiamano "flageolet". Non significa che la voce è meno piena ma si tratterebbe di un adattamento che non eliciti costrizione e pressione eccessiva. Possiamo notare infatti che senza il giusto equilibrio si fatica anche in falsetto e si spinge aria senza grandi ritorni sonori.

In realtà no, non credo di avere un problema col belting di petto, o meglio, lo uso correttamente per raggiungere le note che vanno da E4 a G4 ma ovviamente da lì non puoi passare ad una voce mista leggera perchè si sentirebbe il cambiamento..
Ho notato che quando canto una canzone mixo molto prima rispetto al mio massimo range di petto per riuscire a rendere il cambiamento di queste frequenze pulito e non far sentire il break, probabilmente inizio a mixare da C4 (N.A.) e se canto in voce di petto sopra quella nota lì poi mi è molto più difficile riuscire a mixare, questo proprio perchè mi avvicino al belting di petto ed alzo voce e intensità invece che diminuirla..
Superato il passaggio invece ho notato che riesco a cantare con facilità fino a B4/C5 sopra quelle note invece entra in gioco il misto-belting oppure il falsetto, ho notato però che dopo questi B4/C5 la mia voce si alleggerisce ancora per arrivare ancora più in alto, è un qualcosa che sta ai limiti del falsetto ma più corposo, è utilizzabile ma perdendo man mano risonanza non suona benissimo se non con la distorsione che gli aggiunge ancora più corpo, che sia il flageolet di cui parli? Quindi una specie di terzo break? Il suono è quello dei superacuti dei cantanti rock se distorto, anche se essendo baritono rende un pò meno perchè suona innaturale ahah.

A proposito, tornando alla domanda originale del post, tu mi confermeresti che sono un baritono? ahah
Il mio problema al momento è solamente il volume della voce, non riesco ad entrare in voce mista senza cantare abbastanza intensamente quindi spingo su il petto e poi mi blocco, mi allenerò sulla messa di voce e a cercare il misto leggero, altrimenti messo come sono ora non posso cantare canzoni in acustico ma solamente quelle urlate ahaha

Ah, se sei un baritono non posso saperlo, senza ascoltarti (:, è possibile che sia un baritono il cantante che hai linkato, per la sua timbrica dal basso all'acuto e quel modo di affrontare il passaggio. Ma viste tutte le variazioni di timbri tra persone con tipologia cordale simile, è difficile essere precisi. Tuttavia in generale possiamo escludere decisamente basso e tenore leggero.
Quindi per cantare nel "misto" hai bisogno comunque di intensità, quindi la necessità di cambiare prima quando miri a note più acute non riguarda l'intensità ed il volume ma la timbrica, se mixi prima cioè, dei comunque ad un volume alto ma un timbro diverso e più leggero rispetto a quanto continui a tirare su il belting, ma in quest'ultimo caso si sente il cambio?
Potrebbe avere a che fare con le vocali che usi? Un certo tipo di timbrica scura non può essere portato acusticamente sopra una certa nota, se non con maggiore difficoltà e risonanza meno efficiente se non permetti un po' di squillo nella zona del passaggio.
C'è poi lo spessore cordale, se vuoi mantenerlo completamente, arrivi ad un punto come detto in cui le richieste di pressione aumentano. Puoi arrivare al massimo su cui riesci a cantare fluidamente, puoi migliorare questa soglia di resistenza, ma la manovra di assottigliamento inizia ad essere necessaria da una certa nota in poi. Lo scarto timbrico può spiegarsi quindi in parte acusticamente per la necessità di un maggiore squillo, in parte perchè ti serve una manovra che non eserciti fino a quella nota. Da Sol3 a La3, poi, anche se è una nota sola inizia ad esserci una differenza molto maggiore in fatto di frequenza, rispetto a a quella tra Do3 e Re3.
Se si è ben riscaldati, comunque, il belting lo si può eseguire senza dover tirare la corda spessa al massimo, senza dover suonare lirici o troppo esili. Al limite un po' più brillanti, ma con un nucleo ancora solido.
E no, i superacuti distorti sono proprio baritoni e basso baritoni, spesso ad usarli, come Axl Rose, Chris Cornelll A presto.

Per vocali non intendo vocali specifiche, ma varianti e sfumature vocali.

@oblomov ha detto in Sapete dirmi cosa sono? Dubbio da chiarire sull'estensione vocale!:

Quindi per cantare nel "misto" hai bisogno comunque di intensità, quindi la necessità di cambiare prima quando miri a note più acute non riguarda l'intensità ed il volume ma la timbrica, se mixi prima cioè, dei comunque ad un volume alto ma un timbro diverso e più leggero rispetto a quanto continui a tirare su il belting, ma in quest'ultimo caso si sente il cambio?

Esatto ma no, non sento nessun cambio, semplicemente un suono più leggero rispetto a quando mixo tardi, dovuto invece alla pesantezza del belting.
Non so se potrebbe avere a che fare con le vocali che uso, ma ti so dire che vocali come "E" e "A" e tutte le loro variazioni americane ("EH", "AH" ecc) mi permettono di superare il passaggio molto più facilmente ed hanno un suono molto più squillante (dovuto forse a più presenza di twang?) rispetto ad una "I" o una "U", queste ultime ho imparato solo da poco ad usarle nella parte alta del mio range e tutt'ora faccio fatica.

Se si è ben riscaldati, comunque, il belting lo si può eseguire senza dover tirare la corda spessa al massimo, senza dover suonare lirici o troppo esili. Al limite un po' più brillanti, ma con un nucleo ancora solido.

ah interessante, a quanto pare allora non ne so a sufficienza, avrei detto che il belting fosse schiettamente "mantenere le corde vocali addotte esercitando più pressione dell'aria", un urlo controllato, tradotto. Mi piacerebbe sapere come fare a non dover inspessire la corda al massimo.

E no, i superacuti distorti sono proprio baritoni e basso baritoni, spesso ad usarli, come Axl Rose, Chris Cornelll A presto.

E' vero, mi piacerebbe sapere da che nota Chris Cornell comincia a mixare perchè mantiene una voce potente che sembra quasi essere di petto fino almeno al C5, tanto è vero che un sacco di gente pensa che lui sia un tenore.. o potrebbe essere un belting non completamente intenso il suo?

Appena posso invio qualche audio, magari non una canzone ma qualche semplice esercizio come la sirena o qualche scala, solo per farti sentire come approccio il passaggio e i vari suoni che ottengo, belting, mixare tardi e presto ecc, grazie!

Figurati, grazie a te.
[quote]Esatto ma no, non sento nessun cambio, semplicemente un suono più leggero rispetto a quando mixo tardi, dovuto invece alla pesantezza del belting.[/quote]
Mi riferivo infatti a quando vai fino al Sol3 (G4) con belting pesante, cosa succede in quel caso quando superi tale nota rispetto a quando ci vai con un approccio più leggero "misto"? Quindi timbrica più leggera, ma comunque intensità. Quando usi il misto però, potresti allora provare la messa di voce, poichè proprio questo approccio dovrebbe permetterti un maggiore controllo sul volume, non saprei.
[quote]
Non so se potrebbe avere a che fare con le vocali che uso, ma ti so dire che vocali come "E" e "A" e tutte le loro variazioni americane ("EH", "AH" ecc) mi permettono di superare il passaggio molto più facilmente ed hanno un suono molto più squillante (dovuto forse a più presenza di twang?) rispetto ad una "I" o una "U", queste ultime ho imparato solo da poco ad usarle nella parte alta del mio range e tutt'ora faccio fatica.
[/quote]
Esatto, si prestano maggiormente al twang, oltre al chiaro dovuto all'ampia apertura della A, la E può essere una vocale di mezzo, decisamente centrale in termi di apertura e scuro. Possono entrambe essere scurite e coperte. Anche operisticamente parlando il coperto si combina al twang che prevarrà sempre più nelle note successive. E ed A, sembrano in effetti le vocali preferite negli acuti "SpeEEEranza" nella Boheme, "VincErò" e "AllAArmi" nelle arie Nessun dorma e Di quella pira. Molto più rare I, per non parlare delle "ingombranti" O (:.
Non tanto nel passaggio, ma in quell'area di conflitto vocale, nel tuo caso Sol - La, quasi tutto diventa twang - faringeo, più o meno aperto e/o bilanciato con scuro e altre componenti.
La A è utile, ma non è scontata e molti hanno problemi con essa, per la posizione della lingua talvolta tesa e le costrizioni che può elicitare, soggettivamente in certe sue varianti per alcune persone.
In breve, sì, penso abbia visto bene sul perchè favoriscano il passaggio.
Anche la I, però può contenere molto twang, solo che le deve essere permesso di aprirsi ed espandersi. Oppure no, il che è lecita, come sonorità e può produrre un suono operistico femminile (vocali chiuse e rotonde, ma molto "pure")
Vero è che c'è un conflitto apparente, poichè gli spazi di risonanza si restringono salendo, quindi la vocale stretta, diventa più larga, in acuto, acusticamente, perchè più acuti sono anche gli armonici, al di fuori della lirica.
Di Chris Cornell possiamo ascoltare canzoni con parti acute ma non sovracute come "Like a stone".
https://www.youtube.com/watch?v=7QU1nvuxaMA penso che il suo chiaro fosse molto "faringeo" nelle note medie. Negli ultimi acuti, soprattutto dove sale con la A "LiIIk a stoone", possiamo notare quel passaggio e come quella sensazione di petto sia quasi completamente basata sul twang e la vocale chiara. Dal vivo il passaggio si notava maggiormente.
Di cui ho beccato anche una cover di Serj Tankian, a proposito https://www.youtube.com/watch?v=GCsUD9mKeFM anche lui considerato baritono.

Ops, qui i quote hanno tutt'altra sintassi, pardon. le parti tra [quote] e [/quote] sono le tue.

Tutto bene?
A volte temo di fare troppa teoria senza essere utile, tra l'altro ho una marea di registrazioni che non ho ancora postato e che devo selezionare bene :D. Sul faringeo, chiaro che il dubbio mi rimane, viene sempre fuori il "purista" che a suo dire sbugiarda l'artista e dice "no guarda questo non è petto, bari, questo qui la fa di petto" perchè usa un suono (davvero o apparentemente) un po' più pieno, a volte una vocale diversa. O che si fa portavoce del gusto popolare, per cui non sfondi nel pop con M2, al massimo nel vecchio rock con un po' di distorsione. "Escluso che un vero tenore si abbassi a M2, alias falsetto" oppure sentono un belting chiaro e dicono che per l'ascoltatore casuale non sofisticato come i cantanti tecnici nella loro torre d'avorio, capisce che c'è qualcosa di strano, che sembra il falsetto dei Bee Gees, mentre che è evidente che il loro è ben più stretto, almeno in "Staying Alive", ma altrove hanno usato anche loro il misto e vocalità ben più massicce.

Ma detto questo dei dubbi mi rimangono, nel mio percorso di apprendimento, che è fatto di umiltà e conclusioni mai definitive, se non in alcune meccaniche assodate della voce e senza mai sentirsi arrivati, pur osando continuamente al di fuori della zona di confort, allo scopo di espanderla per poi tornare indietro a migliorare e rifinire la zona confortevole in un ciclo continuo (:.
Non ho di certo trovato una risposta definitiva al gap tra le situazioni che osservi nella tua voce, fenomeni comuni in parte a me e a molti altri, quello, nella fattispecie tra il mantenere lo spessore cordale e permettere minore allungamento e distensione, aumentando però la spinta e reclutando maggiormente la zona addominale ed al contrario permettere la distensione dal passaggio, se non prima quando si va per volumi minori e più controllabili.
Posso dire che secondo i casi, se si impara a farlo bene, isolando sempre di più tensioni muscolari controproducenti, usando le giuste vocali, puoi salire e salire aumentando la pressione in modo calibrato, se non impedisci del tutto la distensione in rapporto all'altezza.
Ad un certo punto sfumi certamente comunque ad una vocalità più leggera nei sovracuti e se resisti diciamo che a mio parere non è il massimo dal punto di vista eufonico ^_^.
A mio parere non c'è un modo certo di distinguere M2 e M1, se non che quando sei in M2 su un La3 o Sol#3 non stai spingendo altrettanto e spesso il suono è più chiaro. Più che altro sai che se stai spingendo è M1, non è tuttavia possibile escludere che sia M1 anche nel primo caso e che non stia invece usando tutta la corda ma distesa e con superficie di contatto ridotta.

Non è infatti chiaro cosa influenzi il confine tra l'alleggerire rimanendo M1(vibrazione intera e profonda) e la perdita di profondità della vibrazione che porta a M2. Di per sè usare minore massa cordale non è sinonimo di voce debole o scarsità di armonici, in presenza di adduzione e utilizzo efficiente dei risuonatori. Si tratta di un effetto dell'adduzione incompleta dentro M2, ovvero il falsetto. Non solo questo confine cambia, ma appunto non è possibile capire con certezza se il passaggio di massa è avvenuto, se non comparativamente.
L'elettroglottografia determina se è avvenuto l'evento dello "yodel" del cambio di massa anche quando è nascosto, talvolta allo stesso cantante.
E' stato provato tuttavia con chi usava una voce relativamente leggera e sottotono lungo il passaggio, da quanto ho capito, non con chi esegue questi passaggi energici https://www.youtube.com/watch?v=eOjQS4aU73I&t=48s a 0:44
e il mitico Loforese nel vocalizzo Sib3 - Fa4 (Bb4 - F5) https://www.youtube.com/watch?v=ywirgWci82o&t=5s. Il primo è un baritono, il secondo un tenore che cantò anche da baritono, per questo dico alla fin fine di non preoccuparti più di tanto di "cosa" tu sia.

Loforese dice "penso al falsetto viene fuori il falsetto, ma rimane lo squillo della voce", però dice anche prima che è voce ed è "misto". Rimane quindi questa ambivalenza, forse volutamente non risolta dal tenore in questione, per cui conta il timbro finale, anche fosse "falsetto con squillo della voce". Dice anche che i soprani "falsettano" gli acuti. Qui secondo me, potrebbe peccare un po' di superbia, anche se dice "ci riesco io, figuriamoci un soprano" e dice bene, quindi coglie che è il risultato di una scelta stilistica diversa, la diversa sonorità del soprano. Io dico infatti che è il risultato di maggiore copertura, meno twang e vocali diverse, meno aperte.
Porto altri esempi
https://www.youtube.com/watch?v=i6dIswvBNNg&feature=youtu.be è un video in coreano, ma molto godibile e divertente, a mio parere e fa esempi di alleggerimento + voce di testa - faringea con combinazioni variabili di coperto, in un esempio ne mostra un passaggio (del brano) più leggero e chiaro, partendo a 1:20 con quello che sembra un falsetto, anche se convenientemente libero da tensioni, per poi ripeterlo a 1:45, dove scompare l'aria, ma rimane un approccio leggero, in un alto più coperto e "pesante" 2:22 dove è probabile ci sia un maggiore rinforzo di adduzione, ma la base rimane appunto leggera, probabilmente nello spirito illustrato dal buon Loforese, con la risonanza faringea come guida. I buffi vocalizzi che fa, sembrano in effetti atti a focalizzare la risonanza faringea, libera da aria e tensioni. Può essere M1 o M2, per me non conta più di tanto, se non che l'obiezione "ma se sto cantando in belting le note più basse" è legittima e la mia risposta sono i video di Tauteroff e Loforese (:.

No scusami sono stato via per un pò ahah, mi sei stato utilissimo, non farti problemi col gergo tanto è da ormai 2 anni a questa parte che mi documento sulla teoria e riesco a capire tutto. Avevo già visto tutti i video che mi hai linkato e si, tutto conferma l'utilizzo della mixed voice, soprattutto nei tenori d'opera. Tuttavia vorrei farti un esempio di un cantante rock italiano su cui ho dei dubbi e vedere se puoi aiutarmi a schiarirmi le idee, posso scriverti in privato? :blush:

Nel video del coreano, noterai, non ci ho pensato subito, che l'acuto è sulla famigerata lettera O!
Infatti mi ha messo in difficoltà non poco. E' qui che risolvendo i problemi con la "I" saremo facilitati, penso infatti che la I, sia il punto di fusione tra il twang ed il coperto, essa è la vocale più stretta, ma come colore è di base neutra, non è pur con le sue varianti connotata come vocale chiara come la A e la E, pur con le loro varianti. Se riusciamo a far risuonare la I, per poi scurirla, avremo abbastanza armonici per una O, sia pure tra la U e la A. Non si tratta, teniamo conto, delle stesse vocali che usiamo in basso, ma di vocali faringee.
Due cantanti dalla voce baritonale, che cantano una canzone alquanto acuta, "Don't stop believing" https://www.youtube.com/watch?v=v1zWkfMAUrw Jorn Lande

https://www.youtube.com/watch?v=kGoy5DGPdKY Jeff Scott Soto
in stili alquanto diversi, Jorn Lande si basa molto su una distorsione controllata, Jeff Scott Soto, molto meno, twang e copertura e alleggerisce solo il minimo.

https://www.youtube.com/watch?v=9iCEyqnbgpw

Interessante quell'idea che hai accennato, appunto il falsetto che acquista pienezza dal La3 circa ma non è connettibile prima del Do4 (il flageolet secondo Cvt, il falsetto-testa secondo Garcia, partono tutti da Do4 e riferiscono di un presunto accorciamento del tratto vibrante per tensione cordale) e che quindi gli unici che potrebbero non utilizzare il misto sarebbero tenori molto leggeri.
Anche Bruno Mars tuttavia, secondo me utilizza il misto, certo meno in proporzione, partendo già leggero. E' da vedere se questo di cui parli dopo Do4 si effettivamente falsetto o come dice Loforese qualcosa che esegui pensando al falsetto, magari con il suo peso, ma grazie all'appoggio ed alla proiezione mantiene lo squillo della voce, dovuto anche alla compressione cordale.
La mia curiosità è, perchè ad un certo punto riuscire a controllare intensità e messa di voce diventa proibitivo, soprattutto se non si alleggerisce abbastanza su una certa nota. La messa di voce non sopporta la spinta e la voce si rompe cercando di ridurre il volume. Posso ipotizzare che l'alta tensione isometrica del muscolo vocale sulle note alte, più quella del sostegno richiesto, rendano più difficile allungare le corde in modo calibrato, senza cedere del tutto al tensore (ct) e cadere in falsetto, soprattutto se il diaframma non collabora alla manovra.
Non mi spiego senno la presenza di questo dilemma, salire alleggerendo poco e trovarsi un muro, oppure alleggerire troppo anticipatamente.
No, io voglio alleggerire il "giusto" :D, talvolta ci riesco, ma alla fine mi piace il misto, faringeo, dài ^_^.

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