si stanno diffondendo molto tante tecniche di ''controllo'' muscolare, spingi questo, abbassa quello, metti dentro la pancia, mettila fuori, tira la laringe etc. eppure, chi canta per il mondo ne fa a meno... pensiamoci Wink https://www.youtube.com/watch?v=BJTMB_yjjKQ

Che bella conferenza! Grazie della condivisione!!!Very Happy

Ciao, in effetti condivido, avevo visto il video e mi ero già espresso. E' vero, si dirà, non è belting, ma la differenza principale penso sia in effetti fraseggio e timbrica, meno la massa vocale effettiva. Come viene mostrato la cantante si può muovere agilmente senza interrompere il suono. Nel belting però mi sembra che il passaggio sia effettivamente più in alto. Ma da come questa sonorità teoricamente nello stesso registro del "falsetto" si propaga, per la sua morbidezza e risonanza, senza ausilio di microfono, questo ci illustra un concetto. Che, da quanto ho provato, ma di sicuro chi è davvero esperto sa farlo meglio, si può partire da una sonorità lirica e sullo stesso fiato, portare la risonanza più "avanti" nel senso di usare vocali più brillanti e più twang, ed ecco che la voce di testa lirica si trasforma in una sorta di belting. L'importante è non inserire nel processo false corde e costrizioni e mantenerla libera. Non trasformarla insomma in un suono con costrizione più o meno controllata allo scopo di "riempirlo", sullo stile di Axl Rose o Brian Johnson. In breve, penso che questo esempio possa applicarsi anche a sonorità più moderne.

beh oddio, la finalità del canto lirico è quella di essere udita a grande distanza in luoghi ovviamente adatti, sovrastando un' orchestra, senza micronofono, mantenendo l'intellegibilità della parola, un timbro il più possibile omogeneo, le dinamiche, eseguendo la scrittura più o meno strumentale (barocco-belcanto) o espressivo-teatrale (monteverdi-puccini), o che fonde le due (verdi), su tutta l'estensione. La massa, dipende anche dal calibro di voce che hai... c'è chi ha una voce più grossa, spessa, chi più sottile: si fanno repertori diversi, ma la base tecnica è quella - uso del fiato e dei risuonatori.

detto questo, il mio post non era sul belting, quanto sull' odierno rifarsi a contrazioni, esagerazioni, esasperazioni (da una parte come dall'altra), di molti 'maestri'... meglio guardarsi intorno: si può scoprire che chi insegna-anche e canta-soprattutto, non adopera nessuna costrizione, se non quella dell'essere pienamente volitivi.

Sono pienamente d accordo, come cantante, come medico e glottologo. Spesso si ascoltano messaggi "tecnici" totalmente opposti ai precetti che sono alla base delle dinamiche anatomofisiologiche dell' emissione. Ho spesso l impressione che chi parla in maniera cosi' astratta non conosca in realtà nulla o quasi dei principi essenziali della respirazione, dell' emissione, della articolazione e dell' appoggio, solo per citarne alcuni, ricorrendo spesso ad esemplificazioni immaginifiche sostitutive e improprie. Possono magari anche funzionare sul singolo soggetto come semplici percezioni soggettive ma non debbono avere poi la pretesa di essere "esportate" come verità "tecniche" se non vengono prima processate e validate su solide basi scientifiche. Sono tentativi magari anche altruistici di supporto per altri ma restano al contempo puri assetti cenestesici personali e rischiano al contrario di portare confusione in gole non ancora ben rodate.

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