Avere un falsetto più corposo e meno stridulo

Salve a tutti.
Vorrei sapere se esistesse una tecnica per emettere un falsetto meno stridulo e più corposo.Premetto che sono un tenore chiaro con estensione,senza contare il falsetto e con notazione musicale non anglosassone, sol1-la3.

@vivanco ha scritto in Avere un falsetto più corposo e meno stridulo:

Salve a tutti.
Vorrei sapere se esistesse una tecnica per emettere un falsetto meno stridulo e più corposo.Premetto che sono un tenore chiaro con estensione,senza contare il falsetto e con notazione musicale non anglosassone, sol1-la3.

"Sono un tenore chiaro": chi e cosa l'ha stabilito? L'estensione vuol dire poco, anche perché mica si ascoltano i suoni che produci sulle note (specie gli estremi) che citi. Le possibilità fonatorie sono infinite. Un sol1, a meno che non si tratti di soffiato quasi puro o rantolo, è una nota piuttosto bassa per una voce acuta. E un la3, invece, difficilmente rappresenta il limite per vocalità centrate in alte.
Posta qualche incisione, fammi capire cosa cerchi e possiamo discuterne più a fondo

@vivanco ha scritto in Avere un falsetto più corposo e meno stridulo:

Salve a tutti.
Vorrei sapere se esistesse una tecnica per emettere un falsetto meno stridulo e più corposo.Premetto che sono un tenore chiaro con estensione,senza contare il falsetto e con notazione musicale non anglosassone, sol1-la3.

Ciao.
Per cominciare dovresti sbarazzarti di eventuali tensioni e costrizioni, forse ancora prima di pensare a rafforzare il contatto cordale (volume, pienezza ed uscita dal carattere di falsetto).
Il falsetto anche se non è affatto definito dalla loro presenza, può esserne l'effetto, poichè è una protezione per la laringe. Senza queste costrizioni, e tensioni l'aria passa libera, anche se più velocemente, nelle corde vocali ed il falsetto diventerà non più stridulo ma vellutato, ancora di più se riesci a "coprire" con il metodo dello sbadiglio, abbassando la laringe.
La mandibola deve essere sganciata verso il basso e non tesa e anche le labbra non rigide.
Bisogna anche fare un lavoro di appoggio rallentando la risalita del diaframma. In genere più rallenti e più tenderai a creare "compressione" cioè una situazione favorevole al rafforzare l'adduzione cordale.
Poi eventualmente il "twang", non so se lo hai presente, ma dovrebbe rafforzare il suono dandogli squillo.
Queste situazioni dovrebbero spianare la strada alla possibilità, in ultima analisi, di aggiungere eventuale peso cordale effettivo al tuo registro leggero (coinvolgere più corda nella vibrazione), proporzionalmente alla altezza della nota fondendolo alle note più alte di quello modale in un continuum.
Più massa cordale significa però più tensione, quindi non cercare di tornare completamente in "petto" da subito, non è possibile infatti andare oltre una certa nota senza sforzarsi, in modale, appoggio permettendo e premesso che le possibilità sono infinite, però è più difficile controllare volume e dinamiche.
A presto e benvenuto.

  • 3
    Post
  • 1309
    Visualizzazioni