ciao voelvo sapere a voi l'insegnante come insegna la respirazione diaframamtica a me dice di gonfiare la pancia...ma i suoni in machera non ho capito come si mandano

Ciao, allora partiamo dal principio, lo studio del canto innanzitutto non è un lavoro sulla resistenza o sulla forza ma di coordinazione muscolare, la forza non è assolutamente necessaria per arrivare a fare tutto quello che immagini di pazzesco nel canto e la resistenza quindi neanche. Ma al livello fisico devi essere tonico, elastico e imparare a coordinare mente, emozione, corpo e voce.
Secondo la mia esperienza noi possiamo respirare di diaframma quanto vogliamo ma se nell'atto fonatorio chiudiamo la gola, non potremmo mai sostenere il suono, si irrigidiranno gli addominali, spingeremo, urleremo e addio respirazione diaframmatica ossia, respirazione naturale. (poi è ovvio che è un circolo vizioso più respiri male più chiudi la gola, più chiudi la gola più respiri male e quindi è anche vero che per aiutare ad aprire la gola serve respirare bene...)
Ora tu mentre leggi stai respirando esattamente di diaframma come dovresti fare per cantare! Quindi la respirazione diaframmatica è qualcosa che non va imparata ma di cui bisogna prendere solo consapevolezza, non devi fare nulla per averla, avviene proprio quando non fai nulla per bloccarla, è la nostra respirazione naturale in situazione di pace e tranquillità. Purtroppo è solo difficile applicarla al canto ma perchè siamo abituati sostanzialmente a tre cose:
1.Reprimere le nostre emozioni e quindi impedire il movimento naturale della respirazione, la fluttuazione della voce a vari livelli, la libertà muscolare del corpo!
2.Immaginare gli acuti come delle note che richiedono lavori muscolari estremi di irrigidimento e forzatura di tutti i distretti corporei dal bacino alla mandibola, quando è invece l'opposto!
3.Inspirare lentamente e poi espirare tutto insieme (è chiaro che per cantare questo non è possibile, l'aria infatti deve essere centellinata con il diaframma tenendo la gola bella aperta, ma non siamo abituati a farlo).
Un esercizio che ti posso consigliare è quello di appunto rilassarti, prendere consapevolezza senza modificare il ritmo, del tuo respiro...e lentamente per qualche minuto inspirare, fare due secondi di apnea (ma a gola aperta cioè più che apnea direi tenuta! non ci devono essere scoppi di fiato quando riprendi a respirare la gola deve rimanere aperta!) e rallentare l'espirazione contando fino a 5 o più, altri due secondi di pausa e ripetere per come ho detto qualche minuto.
Mentre espiri contando fino a 5 puoi immaginare se vuoi di mantenere una vocale a tuo piacere per tutta la durata dell'inspirazione spaziando mentalmente fra le varie altezze tonali, NON devi usare la voce, immaginare di usarla, deve uscire fiato ma cmq non troppo sibiliante, più silenzioso che puoi!
Se lo fai bene noterai che più sali con la tonalità nel pensiero più si alza il velo palatino, il palato molle. Ma non devi mai irrigidirti, immagina il suono bello pulito, liscio, potente, fuori da te!

Veniamo ora al suono in maschera...cos'è? E' semplicemente ciò che succede quando il suono non viene in nessun modo ostacolato e può risuonare bello, potente, collegato e con poca fatica. Come vedi nel canto ti accorgerai che non c'è qualcosa da fare ma più che altro abitudini errate da scardinare per fare sempre meno al livello di muscoli e arrivare sempre più in alto in coordinazione degli stessi! Ricorda che lo strumento di un cantante non è la voce ma il corpo e i colori di questo strumento sono la tua vita vissuta. Ogni tentativo di fuggire da quello che sei nel momento in cui canti e ogni tentativo di fuggire dal divertimento di cantare ti porterà a perdere o velare la voce in poco tempo, non intendo irreversibilmente, intendo che se canti senza divertirti e facendo cose che non senti tue in quel momento dopo un ora sei fuori gioco! Altrimenti puoi arrivare anche a durare 4 ore o più senza nemmeno abbassamenti di voce, ovviamente tali condizioni si raggiungono in tempistiche molto lunghe e con una grande scoperta di quello che siamo, miglioramenti e accettazioni.

PS: Voglio farti conoscere la mia voce così capisci come metto in pratica quello che ti ho detto e poi mandaci qualcosa di tuo! Very Happy
Tutti pezzi di pochi secondi sono questi qua xD

Qualcosa di divertente
https://www.facebook.com/video.php?v=10205409134981675&set=vb.1648665645&type=3&theater

Qualcosa di più classico
https://www.facebook.com/video.php?v=10202776552128749&set=vb.1648665645&type=3&theater

https://www.facebook.com/video.php?v=10205437886580447&set=vb.1648665645&type=3&theater

Ciao Paolo,

da quanto studi, se posso?

io insegno canto purtroppo non dici quale aspetto non ti è chiaro della respirazione e quele della maschera, inoltre non dici cosa ne sai tu a proposito.

Respirazione diaframmatica intende non fare una respirazione alta ma localizzata all'addome, mentre per maschera il lasciare risuonare la voce avanti e cis ono esercizi per capirlo...

@michela707 ha scritto in respirazione diaframmatica:

Ciao Paolo,

da quanto studi, se posso?

io insegno canto purtroppo non dici quale aspetto non ti è chiaro della respirazione e quele della maschera, inoltre non dici cosa ne sai tu a proposito.

Respirazione diaframmatica intende non fare una respirazione alta ma localizzata all'addome, mentre per maschera il lasciare risuonare la voce avanti e cis ono esercizi per capirlo...

Ciao Michela la mia insegnante è un soprano studio da 3 mesi con lei ma n on riesco a capire faccio quello che mi dice ma non ho i risultati...forse qualcosa in me non va!
Della respirazione lei mi dice di mpliare crcolarmente la zona bassa della pancia e i fianchi e sulla maschra mi dice di cantare e facciamo tanti vocalizzi con la L e le vocali ieaou

Forse sbaglio io qualcosa...non lo so ma non riesco a capire...

Qualcosa in te nn va? orrore! nn dirlo mai più capito? Evil or Very Mad
Piuttosto nn sei in sintonia cn il suo metodo di insegnamento ed effettivamente nn sei il primo di uomini che cercando di imparare musica moderna e andando da una soprano nn ci capisce un h...il sottoscritto uguale , come ho risolto? salutandola...sonda altre possibilità se ti fa pure venire i dubbi nn solo sul canto ma sulle tue capacità!... nn giudicarti mai...e facci sentire qualcosa anche di semplice!!! così possiamo aiutarti meglio...

Ciao Paolo,
sono anch'io in accordo non dipende da te e non vi è nulla che non va, semplicemente l'insegnante che attualmente ti segue probabilmente non è in linea con te, purtroppo succede e lo dico da insegnante...

Ti suggerisco di cercare una nuova insegnante, parlando prima con la tua attuale e spiegandole i motivi. Se sei cosi confuso sulle cose basilari qualcosa non va.

Se posso esserti utile per qualche consiglio o informaazione sarò felice di aiutarti ma non pensare minimanete che qualcosa in te non va coraggio, prosegui!

Ho trovato un libro d tecnica vocale che è stupendo, lo segnalo sul forum, è semplice, completo e chiaro . H'ho acquistato alcuni giorni fa e devo dire che è una guida proprio ben fatta.

Forza non mollare!

@matte ha scritto in respirazione diaframmatica:

Qualcosa in te nn va? orrore! nn dirlo mai più capito? Evil or Very Mad
Piuttosto nn sei in sintonia cn il suo metodo di insegnamento ed effettivamente nn sei il primo di uomini che cercando di imparare musica moderna e andando da una soprano nn ci capisce un h...il sottoscritto uguale , come ho risolto? salutandola...sonda altre possibilità se ti fa pure venire i dubbi nn solo sul canto ma sulle tue capacità!... nn giudicarti mai...e facci sentire qualcosa anche di semplice!!! così possiamo aiutarti meglio...

sono in pieno accordo!

@michela707 ha scritto in respirazione diaframmatica:

@matte ha scritto in respirazione diaframmatica:

Qualcosa in te nn va? orrore! nn dirlo mai più capito? Evil or Very Mad
Piuttosto nn sei in sintonia cn il suo metodo di insegnamento ed effettivamente nn sei il primo di uomini che cercando di imparare musica moderna e andando da una soprano nn ci capisce un h...il sottoscritto uguale , come ho risolto? salutandola...sonda altre possibilità se ti fa pure venire i dubbi nn solo sul canto ma sulle tue capacità!... nn giudicarti mai...e facci sentire qualcosa anche di semplice!!! così possiamo aiutarti meglio...

sono in pieno accordo!

Grazie Matte e grazie Michela...adesso mi sento più tranquillo provo a cambiare insegnante....-)

Qualcuno a Milano potete suggerirmelo?

Andrea Tosoni mi pare che insegni a milano, lo conosco io virtualmente nel senso che ho tt i suoi libri e cd, é pure iscritto a questo forum ma nn so sotto a che nome e lo conosce pure la mia insegnante di canto (Beatrice Magnanensi, cantante all'epoca di non é la rai) Wink
Se puoi andare da lui nn per esperienza diretta ma per tt il resto te lo consiglio caldamente. Very Happy

Segui i suggerimenti di Matte te lo consiglio.
Per quanto riguarda i muscoli della cintura, servono a rallentare la risalità del diaframma, ma anche, non sono sicuro, a dare al fiato più forza e resistenza agli sbalzi. Assumi più fiato, ne economizzi il rilascio e sviluppi anche più potenza perchè non disperdi aria disturbando la fonazione e squilibrandola.

Una soprano penso che possa essere un'ottima insegnante, anche per allievi maschi, basta che sappia le differenze e ne tenga conto.
Prima di tutto che ricordi che quello che lei farà sul Si3 o Do4, cioè il passaggio, un tenore lo deve fare sul Fa3, figurati quindi le voci più gravi.
Ma soprattutto che non si fissi di volerti mantenere in voce di petto come quella di Matte, col risultati di forzare o non poter superare una certa estensione.
Che poi tali sviluppi arrivino per gradi è un altro discorso.
@Michela
La respirazione deve essere costodiaframmatica giusto? Questo significa quindi che anche il torace può espandersi unitamente alla pancia?

@oblomov ha scritto in respirazione diaframmatica:

Segui i suggerimenti di Matte te lo consiglio.
Per quanto riguarda i muscoli della cintura, servono a rallentare la risalità del diaframma, ma anche, non sono sicuro, a dare al fiato più forza e resistenza agli sbalzi. Assumi più fiato, ne economizzi il rilascio e sviluppi anche più potenza perchè non disperdi aria disturbando la fonazione e squilibrandola.

Una soprano penso che possa essere un'ottima insegnante, anche per allievi maschi, basta che sappia le differenze e ne tenga conto.
Prima di tutto che ricordi che quello che lei farà sul Si3 o Do4, cioè il passaggio, un tenore lo deve fare sul Fa3, figurati quindi le voci più gravi.
Ma soprattutto che non si fissi di volerti mantenere in voce di petto come quella di Matte, col risultati di forzare o non poter superare una certa estensione.
Che poi tali sviluppi arrivino per gradi è un altro discorso.
@Michela
La respirazione deve essere costodiaframmatica giusto? Questo significa quindi che anche il torace può espandersi unitamente alla pancia?

Buonasera Oblomov, in merito alla tua domanda la risposta è si: anche il torace si deve allargare, ho trovato da poco un libro che spiega benissimo la respirazione diaframmatica e ci sono anche immagini semplici e chiarissime il libro s'intiola "Semplicemente cantare, ABeditore" autore Andrea Pietro Cattaneo.

Insegnando da moltissimi anni l'ho trovato un libro perfetto sia per noi insegnanti che per gli allievi, l'autore ha chiarito bene come fare la respirazione che effettivamente consiste nell'ampliare le ultime costole lateralmente ma lasciando anche che il respiro salga dietro e nella parte alta del torace. Nel libro ci sono esercizi ottimi per allenarla, una cosa molto utile che ho trovato in questo libro è l'idea della fisarmonica psota tra le ultime costole che si apre lateralmente.

E' un'assurdità pensare che si muova solo la pancia se non deleterio la parte che si muove della pancia è quella alta...

bella questa similitudine ma vorrei aggiungere anche una cosa...la respirazione cmq dipende anche molto poi dal suono che vuoi ottenere, mi spiego se devi o vuoi cantare in belting é necessario attaccare in alto nn ce la fai a scavare in basso devi essere già su. Percui alla fine tutto secondo me é utile bisogna solo imparare a lasciare che sia...naturale. E quindi é per questo che bisogna trovare innanzitutto un punto di partenza ma quando poi si canta, la respirazione va lasciata andare, noi bisogna fare focus in teoria sulle emozioni e sull'interpretazione tutto il resto a quel punto si innesca da se. É anche da sfatare il mito che si canta rilassati, bisogna solo capire che muscoli tendere e quali no. capire e imparare nel tempo.
Questo per dire che cmq il giusto modo di respirare nn é una prigione é una cosa naturale e se per caso lo sentiamo come una prigione allora non va bene...secondo il mio punto di vista in accordo cn alcuni... la respirazione é fondamentale ma a respirare siamo capaci tutti nessuno adesso mentre scrive alza le spalle! ci scommetto la pelle! E quindi il problema dove é?! io un idea cel'ho, lascio la domanda sospesa... Very Happy
per quanto mi riguarda posso dire che non é lea respirazione a se stante che mi aiuta a tirare fuori la voce e non é la voce a se stante che mi aiuta a sostenere il suono. É tutto un mix di fattori che vanno sperimentati piano piano una volta provo a respirare immaginando un suono, quell'altra a proiettare un suono fuori da me quella dopo mi aiuto a mettere tt insieme con il corpo, quella dopo penso pure ad un emozione e poi noto come le cose si correlano...per dire nn mi fermo in un aspetto insistendo per me da soli voce o respirazione o corpo o emozione...nn hanno senso di esistere nel canto.

@matte ha scritto in respirazione diaframmatica:

bella questa similitudine ma vorrei aggiungere anche una cosa...la respirazione cmq dipende anche molto poi dal suono che vuoi ottenere, mi spiego se devi o vuoi cantare in belting é necessario attaccare in alto nn ce la fai a scavare in basso devi essere già su. Percui alla fine tutto secondo me é utile bisogna solo imparare a lasciare che sia...naturale. E quindi é per questo che bisogna trovare innanzitutto un punto di partenza ma quando poi si canta, la respirazione va lasciata andare, noi bisogna fare focus in teoria sulle emozioni e sull'interpretazione tutto il resto a quel punto si innesca da se. É anche da sfatare il mito che si canta rilassati, bisogna solo capire che muscoli tendere e quali no. capire e imparare nel tempo.
Questo per dire che cmq il giusto modo di respirare nn é una prigione é una cosa naturale e se per caso lo sentiamo come una prigione allora non va bene...secondo il mio punto di vista in accordo cn alcuni... la respirazione é fondamentale ma a respirare siamo capaci tutti nessuno adesso mentre scrive alza le spalle! ci scommetto la pelle! E quindi il problema dove é?! io un idea cel'ho, lascio la domanda sospesa... Very Happy

Sono d'accordo, la respirazione è chiaramente legata al lavoro che si compie, anche fisicamente, ai suoni che si cercano eccetera; non è nemmeno detto che debba essere sempre e comunque "naturale"... fra l'altro la naturalezza è qualcosa di ineffabile ed enormemente relativo

Lancio un'idea che può apparire bizzarra.
Premessa, la mia voce di testa è molto hit and miss, in pratica n'do coje coje, è molto umorale e tende ad essere tesa, 9 volte su 10 perdo la connessione e non riesco ad appoggiare. Anche quando esce un po' più piena, in genere sale la laringe. Parlo della zona La3 - Do4, anche se ho una vaga reminescenza propriocettive di essere riuscito a dare più corpo a queste note cantando certe canzoni e senza sforzo apparente, ma purtroppo non mi sono registrato.
Mi chiedo se non sia un problema di educazione alla fine, questa mancanza di equilibrio nel registro leggero, la mancanza di un punto di partenza stabile su cui lavorare per incrementare la robustezza.

Mi spiego, nei vocalizzi di riscaldamente che facevo con un gruppo corale locale, si partiva credo da Do2 - La1, fino a Mi3 - Fa3, eccezionalmente Sol3.
In un'audizione presi un bel Sol3 che ha convinto il direttore-insegnante che fossi un tenore Very Happy, credeva fosse di petto, ma è ovvio che avevo alleggerito.
Questo però è un altro discorso.
Le note, per gli uomini come si sa sono cantate un'ottava sotto, all unisono con le donne che le vocalizzano invece sull'ottava originale, quindi raggiungono tutte il Mi-Fa4, anche se alla fine le voci più basse femminili hanno talvolta la voce più vicina a quelle più acute maschili, rispetto alla distanza che c'è tra le più basse e le più alte dello stesso genere ^_^.

Ne deduco, anche dalla timbrica, che le donne passassero al registro di testa, specie le più gravi tra loro, per raggiungere quelle note, in pratica l'm2, mentre gli uomini rimangono sostanzialmente in M1 quando raggiungono il culmine dei vocalizzi, al limite un po' alleggerito, ma non abbastanza infatti molti facevano fatica, forse un po' anch'io, secondo i giorni, anche se sapevo che bisognava iniziare "passare", farlo senza ingolfare o perdere volume, richiedeva concentrazione ed esercizi volti allo scopo.

La mia idea è quindi, non sarebbe il caso di alternare e proporre anche agli uomini, vocalizzi eseguiti come una donna, per acquisire potenza ed agilità nella voce di testa? Ovviamente tali cose, culturalmente suonano come "falsetto" in un uomo, ma non potrebbero essere funzionali all'acquisire in seguito le basi su cui rafforzare la zona "mista" lungo questo passaggio?
Per quanto "falsettosa", la voce delle donne in quella zona tendeva ad avere potenza, talvolta rotondità, non dico a livello lirico, ma di certo, a furia di praticarlo era appoggiato discretamente.
Il rovescio della medaglia è ovviamente la mancanza di esercitazioni in basso, nei vocalizzi abituali femminili che partivano da La2 - Do3 ed una voce di petto non potenziata, già pronta ad andare in testa.
Se noi voci maschili esercitiamo solo la modalità carroarmato, come facciamo poi a passare Laughing? Si perde l'appoggio.

Naturalmente ho fatto l'esempio del coro che forse è un po' estremo, ma gli schemi classici in generale (non sempre) tendono a anteporre dei limiti e dei canoni, secondo me sciupando lo sviluppo dello spettro completo delle potenzialità della voce.

Da qui l'idea dei vocalizzi unisex, seppur mi rendo conto che è forse pretendere un po' troppo per l'obiettivo ben circostanziato di un coro.
Non dico certo di cercare di raggiungere da subito gli estremi bassi o acuti, da parte di qualsiasi voce, dapprima la più basse inizieranno per prime e si fermeranno per prime, quelle più alte per ultime, ma entrambe partiranno da una voce di petto integrale, per arrivare alla voce di testa, anche se forse, inizialmente si potrebbero dividere gli esercizi in un set leggero che rafforza l'estensione di petto alleggerendo le prime note del passaggio ma puntando a mantenere la sostanza (come fanno di solito gli uomini) ed un altro che parte leggero, magari dal La2, per rafforzare l'estensione mista leggera e rafforzare l'emissione di testa (come fanno di solito le donne).
Gli uomini, specie i più bassi e i più disabituati, possono inizialmente fermarsi al Do4 di testa, se non prima, magari al la3, se si fa fatica.
Ovviamente non significa cantare poi così, l'obiettivo sarà appoggiare questa voce leggera, non mollare del tutto il muscolo vocale, possibilmente e mantenere la laringe bassa-neutra o almeno evitare la tensione che la fa salire, lo strozzamento, arrotondare ed ingentilire il suono che non è cosa da poco.

Secondo me è quello che fanno i controtenori, alla fin fine, ed persino molti di loro non sembrano appoggiati benissimo ed essere in falsetto, con persistenza di difficoltà nel dare volume, tuttavia è evidente che è una parte legittima della propria voce, non per nulla le donne la usano e, predisposizione e facilità iniziale a parte, almeno i soprani non hanno un'estensione che gli avanza, forse i contralti si quando si fermano al Fa4, potendo andare oltre (vedi Ewa Podles), ma non cambiano meccanismo, perchè sul Fa4 l'hanno già cambiato da diverse note. In pratica sono gli uomini che canonicamente non transizionano all'm2.
In seguito si lavorerà per dare twang e punta a questi suoni ed aggiungere più massa scendendo lungo la terza ottava, per poi unire le due estensioni inizialmente aliene.

Non discuto sulle esigenze timbriche stilistiche canoniche del belcanto classico, ma sulla pazza idea di esplorare l'intera gamma vocale, poi sta al gusto proprio di cantanti e degli ascoltatori stabilire quanto ampio sarà l'intervallo di note su cui si renderà meglio, quanto usare del restante, ma almeno sapendolo usare discretamente.
A presto

Guarda oblomov é chiaro che un principiante che inizia canto corale é assai svantaggiato perché prima di fare il coro bisogna essere un po' capaci di autogestire la propria voce. Comunque é vero si tende nei cori a non ricreare la stessa difficoltà nei vocalizzi per gli uomini e per le donn...secondo me perché é piu sbrigativo così Wink

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