Come posso riconoscere se sono un basso,baritono o tenore?

Ancora non ho iniziato canto, ma mi sono informato su molte cose al livello teorico tra cui (una delle cose che più mi interessano) l'estensione vocale e la classificazione di voce.
Premetto che non so neanche se sia già finita la mia muta vocale (ho quasi 15 anni) e credo che non ci sia un modo per saperlo...

Detto questo ho provato la mia estensione:

La nota più bassa che riesco a prendere è all'incirca il SOL sotto il do centrale, se non erro dovrebbe essere SOL1 mentre salendo arrivo comodamente fino al RE3/RE#3
Poi invece per continuare a salire devo avere la voce un pò più riscaldata e comunque arrivo discretamente bene fino al SOL#3

Infine (mi piace spingermi proprio ai limiti) ho provato a salire ancora e sono arrivato al DO4 ma praticamente urlando e prendendo le note malissimo, sentivo che erano tiratissime e forzatissime...

Non so come classificarmi, cosa potrei essere?

Studiando canto posso arrivare a controllare benissimo tutte le note del mio range?

@blackalby ha scritto in Come posso riconoscere se sono un basso,baritono o tenore?:

Ancora non ho iniziato canto, ma mi sono informato su molte cose al livello teorico tra cui (una delle cose che più mi interessano) l'estensione vocale e la classificazione di voce.
Premetto che non so neanche se sia già finita la mia muta vocale (ho quasi 15 anni) e credo che non ci sia un modo per saperlo...

Detto questo ho provato la mia estensione:

La nota più bassa che riesco a prendere è all'incirca il SOL sotto il do centrale, se non erro dovrebbe essere SOL1 mentre salendo arrivo comodamente fino al RE3/RE#3
Poi invece per continuare a salire devo avere la voce un pò più riscaldata e comunque arrivo discretamente bene fino al SOL#3

Infine (mi piace spingermi proprio ai limiti) ho provato a salire ancora e sono arrivato al DO4 ma praticamente urlando e prendendo le note malissimo, sentivo che erano tiratissime e forzatissime...

Non so come classificarmi, cosa potrei essere?

Studiando canto posso arrivare a controllare benissimo tutte le note del mio range?

è ancora presto per dirlo, ma soprattutto bisogna sentire il tuo timbro e la zona dove hai maggior pienezza.

Se arrivi al Sol1, un Basso non lo sei. Da baritono a tenore non cambia molto, la cosa che fa veramente la differenza è la risonanza delle note, un baritono ha molta più risonanza nella parte bassa, l'estensione è quasi la stessa.

E sì, studiando canto puoi imparare a padroneggiare tutte le note del tuo range. Smile Però se hai appena 15 anni la tua voce può ancora cambiare!

vista l'età io direi di eliminare qualsiasi emissione ai limiti dell'estensione. potresti incorrere in danni alle corde.

sempre vista l'età, sarebbe saggio evitare di intraprendere un percorso di tecnica vocale senza il controllo preventivo svolto da un foniatra esperto anche in vocalità infantile e dell'adolescenza; è il solo che può dire se la muta è giunta a conclusione e l' organo vocale pronto.

intorno ai 17 anni comunque si esce dalla zona pericolosa.

Grazie per le risposte.
D'ora in poi non proverò più a spingermi oltre il SOL3...
Quindi se io volessi iniziare adesso uno studio sul canto dovrei prima farmi controllare da un foniatra?
In quali casi non potrei iniziare a cantare?

dipende come canti il sol3, sol#3, la3 e la#3, se le note che emetti dal sol3 al sib3, sono squillanti e potenti, e mantieni sempre la stessa coloratura e potenza sul sib3 come sul sol3, allora sei tenore, ovviamente per emettere quelle note devi aver risolto la zona di saldatura della tua voce ovvero il passaggio. Ma come ti hanno detto ancora sei giovane, studia e cura la voce, tra qualche anno saprai.

ciao!

diciamo che se evitassi del tutto di cantare sarebbe meglio, almeno fino a che siano scomparsi i segni della muta vocale. in questo, sì può aiutarti un foniatra, forse un bravo logopedista e credo molto poco un maestro di canto.

nel frattempo, potresti concentrarti sulla musica...

@alexxs ha scritto in Come posso riconoscere se sono un basso,baritono o tenore?:

dipende come canti il sol3, sol#3, la3 e la#3, se le note che emetti dal sol3 al sib3, sono squillanti e potenti, e mantieni sempre la stessa coloratura e potenza sul sib3 come sul sol3, allora sei tenore, ovviamente per emettere quelle note devi aver risolto la zona di saldatura della tua voce ovvero il passaggio. Ma come ti hanno detto ancora sei giovane, studia e cura la voce, tra qualche anno saprai.

ciao!

Il passaggio non l'ho risolto molto bene... Per quanto riguarda la potenza e coloratura invece, sento che se avessi una tecnica e respirazione giusta potrei cantarle a piena voce, ma per ora non riesco. Le note non sono meno squillanti, sono forzate, costrette. Solo inizialmente sono emesse come se fossero note di tre-quattro toni più bassi, subito dopo scatta il falsetto.

magnolissima ha scritto in Come posso riconoscere se sono un basso,baritono o tenore?:

diciamo che se evitassi del tutto di cantare sarebbe meglio, almeno fino a che siano scomparsi i segni della muta vocale. in questo, sì può aiutarti un foniatra, forse un bravo logopedista e credo molto poco un maestro di canto.

nel frattempo, potresti concentrarti sulla musica...

Non ce la faccio a non cantare, è diventato quasi un' azione inconsapevole, qualsiasi cosa che sento la canto... Mi farò controllare da un foniatra

Come dice magnolissima meglio sarebbe non cantare ma credo che questo non sia possibile... attendere la muta vocale richiederebbe anni e se hai una passione si rischierebbe ogni cosa per raggiungerla e certo non si aspetterebbe...però se rischi la voce per il canto... che senso ha?
Allora in questi anni tratta la tua voce come se fosse fatta di carta velina, perlomeno non spingerti ai limiti come dici che ti piace, questo evitalo sempre adesso, tt il resto puoi farlo ascoltandoti e chiedendoti seriamente sto durando fatica? La gola come sta? Evita assolutamente di fare il duro e cantare a piena voce urlando e forzandoti facendo finta di non sentir fatica per farti grande...questo é uno sbaglio che ti può costare la voce.

C'é un elevato rischio che qualsiasi danno provocato alle corde durante la muta vocale possa essere permanente e le corde vocali sono due lamelle grosse meno della nostra falangetta e sottili nell'ordine del millimetro. Stai rigorosamente attento a quello che fai e a come lo fai, impara subito a non durare fatica e canta lo stretto necessario per svagarti e per imparare a farlo...metter su band e fare concerti non é il caso ora. Wink

PS: se senti la gola quando canti (ti viene da tossire, ti brucia, la senti tirare o forzare) fermati immediatamente e non continuare né ritentare, ancora nn sei pronto ad affrontare quel brano e nn si impara a cantare esercitandosi ad urlare ma studiando la voce con la tecnica e se stessi con una grande anche riflessione interiore sulle nostre emozioni...emozioni e paure che condizionano tutte le tensioni legate al canto...e nn si impara in un giorno ma si impara, questo é sicuro. Perché infondo la tecnica per usare la voce, un organo del NOSTRO organismo l'abbiamo giá avuta fisiologicamente e istintivamente quando siamo nati...fa parte di noi Very Happy

il problema non è la corda vocale, quanto una sua parte, cioè il legamento, che è assente nell'infanzia e si sviluppa proprio durante la pubertà e l'adolescenza, oltre a tutti gli altri mutamenti che sappiamo e che nel ragazzo sono di portata maggiore rispetto alla ragazza.
gli slittamenti tonali nel parlato ora infantile ora da uomo fatto, la voce instabile dall'oggi al domani etc sono tutti effetti di questo cambiamento naturale. il corpo (tutto), l'orecchio e la mente hanno bisogno di tempo per 'raccordare' di nuovo tutti i movimenti sottilissimi (molto più sottili della semplice azione muscolare diretta e assolutamente macroscopica che spesso leggo qui sul forum: l'azione di x, l'azione di y...) che sono alla base della produzione vocale, sia parlata che cantata; un paragone: il neonato che cresce e inizia a stare seduto da solo, poi a gattonare, poi magari si alza, emette suoni a ripetizione (lallazione) etc non lo fa dall'oggi al domani ma in un tempo esperenziale lungo che sfocia in un equilibrio in evoluzione, abbastanza stabile fino alla pubertà, periodo di crisi per antonomasia.

per avere una classificazione certa dell'estensione il metodo migliore secondo me è quello di verificare in quali note sta la zona di passaggio e la nota del parlato...però non hai l'età giusta per fare questa valutazione, dovresti aspettare almeno fino a 18-20 anni.

Non ti serve a nulla prendere un sol1 o un do4 se li canti di gola...bisogna valutare non SE li prendi ma COME li prendi...

ciao!

Grazie mille, ho capito, siete stati molto esaurienti Very Happy

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