Curiosità da cantante moderno...

avevo già chiesto più volte ma mai vi fu risposta (in passato, non a voi, questo il motivo che mi riporta a chiederlo)

ma cosa ci trovate nella musica lirica?

non è una domanda infame, è proprio una mia curiosità

cioè, ascoltarla e cantarla ok, de gustibus, niente da dire, ma voler diventare professionisti senza avere la possibilità di fare pezzi propri... insomma...

tutta la vita a cantare sempre le solite cose... cioè... la lirica è un mondo finito (o cmq che cresce veramente in maniera minima), cosa vi porta a restare aggrappati a quelle opere?

è come se in tutti i locali si facessero sempre e solo smoke on the water, knockin' on heaven's door, liga e vasco (che, per carità, alla gente piace, ma a quelli del mestiere urtano particolarmente...) sapendo che dopo non ci sarà più nulla di nuovo...

la domanda è seria e vi chiedo la massima sincerità Wink

grazie in anticipo

Sarebbe bellissimo per me un giorno salire sul palconescenico del teatro con il mio costume di scena,tutto truccato,con l'adrenalina e il cuore a mille interpretare un personaggio lirico. Un ruolo che ho sudato,studiato,interiorizzato,odiato e amato...vedere a malapena un enorme pubblico a volte impietoso, avere la scena tutta per me...Cercare di poter realizzare esattamente quello che il compositore ha chiesto, cercare i colori musicali e la musica. Cantare senza microfono,dopo aver sudato per ottenere questo risultato come per diventare uno strumento musicale vivente!

Oltre al Teatro il mio amore è la musica da camera che spesso come nel caso della liederistica si rifà a tutti i testi poetici di grandi artisti, mi sentirei come un poeta che canta una poesia ad un pubblico più intimo...
@citazione in Curiosità da cantante moderno...:

cioè, ascoltarla e cantarla ok, de gustibus, niente da dire, ma voler diventare professionisti senza avere la possibilità di fare pezzi propri... insomma...

tutta la vita a cantare sempre le solite cose... cioè... la lirica è un mondo finito (o cmq che cresce veramente in maniera minima), cosa vi porta a restare aggrappati a quelle opere?

I compositori escono proprio dallo schema creando la LORO musica noi cantanti siam odegli interpreti. Ma sta alla nostra sensibilità musicale rileggere lo spartito e trasformare i colori musicali sempre in maniera diversa per me non è denigrante anzi tuttaltro! Wink

@orpheus ha scritto in Curiosità da cantante moderno...:

I compositori escono proprio dallo schema creando la LORO musica noi cantanti siam odegli interpreti. Ma sta alla nostra sensibilità musicale rileggere lo spartito e trasformare i colori musicali sempre in maniera diversa per me non è denigrante anzi tuttaltro! Wink

ma lo spartito è unico... e l'unica cosa che può cambiare è l'intenzione e la voce dell'interprete...

quoto orpheus.io ho già cantato in teatro ma vestire i panni
di un personaggio che spesso non ti somiglia è bellissimo e complesso,ti porta a essere "multiforme e molteplice"e ti assicuro da una soddisfazione che raramente mi è capitata.
poi ognuno da una rilettura diversa della stessa opera..
non so come spiegarti
a me tocca dentro,mi smuove mi tira fuori cose che normalmente non direi farei forse.
il personaggio dell'opera non ha schermi non ha inibizioni non ha preconcetti nè imbarazzo.è semplicemente cio' che vedi ed è bello poter indossare una maschera per essere qualkun altro.o per essere se stessi.
uanto al mondo finito,sai ci sono ancor molti compositori moderni"di opere liriche",pensa lo stesso ennio morricone..
poi io sono un caso singolare nel senso che ho ovviato al problema del cantare music propria facendo anche altro oltre alla lirica:-)ma queta è un 'altra storia

@citazione in Curiosità da cantante moderno...:

uanto al mondo finito,sai ci sono ancor molti compositori moderni"di opere liriche",pensa lo stesso ennio morricone..
poi io sono un caso singolare nel senso che ho ovviato al problema del cantare music propria facendo anche altro oltre alla lirica:-)ma queta è un 'altra storia

Si esatto il mondo della composizione non finisce con Wagner o Strauss! Ennio Morricone citato da Elvira è davvero un bravissimo compositore,oppure Andrew Lloyd Webber facciamo che ha creato dei capolavori come Jesus Christ Superstar, Evita, Cats e Il fantasma dell'opera. Stando a cio non penso che i cantanti di musical siano dei cantanti limitati nella loro espressione, inoltre se vai a vedere l' 80% dei cantanti di musica leggera canta pezzi scritti da altri.

@citazione in Curiosità da cantante moderno...:

ma lo spartito è unico... e l'unica cosa che può cambiare è l'intenzione e la voce dell'interprete...

Immagino un attore di teatro che deve interpretare Riccardo III di William Shakespeare ecco è la stessa cosa: Shakespeare ha scritto tutto ma l'attore lo reinterpreta. Smile

l'80% dei cantanti leggeri canta cose scritte da altri? Shocked

belin, sei informato!

se non fosse che esiste un underground, una ricerca nella musica leggera che nella lirica non c'è più...

mentre il rock, il blues, il jazz e il pop (metto questi generi per racchiuderli un po' tutti) hanno mille sfaccettature, e MILIONI di persone che registrano, incidono, scrivono pezzi, la Lirica è d'elite... non so se riesco a spiegarmi...

insomma, sempre l'orchestra e quella tecnica di canto... e Morricone e Lloyd li conosco, aggiungerei anche Shore (LOTR), ma sono 3, aggiungendo tanti altri si può arrivare a qualche centinaio...

ma manca la sperimentazione... non c'è più niente di "sconvolgente" da scrivere (onestamente superare i grandi del passato è quasi improponibile, soprattutto con l'avvento, appunto, della musica moderna), quindi, al di là dell'emozione di andare sul palco, studiare 20 anni per emettere un certo suono, passarne 60 sempre sullo stesso genere e con le stesse sonorità, c'è qualcos'altro?

Eh allora tutti i musicisti classici dovrebbero stancarsi di fare musica solo perchè non sono opere composte da loro.. il cantante lirico è un attore,il bello sta tutto li,personalizzare cose fatte da milioni di altre persone,poter mettere del proprio in ogni virgola.Io a volte credo che sia meglio essere interpreti in questo modo piuttosto che artisti di musica leggera che non fanno altro che illudersi di realizzare qualcosa mentre non si fa altro che ripetere cose fatte da centinaia di altre persone,stessi riff,stesse idee,con solo l'aggiunta patetica dell'inconsapevolezza dell'essere banali.

@alexmustaine ha scritto in Curiosità da cantante moderno...:

Eh allora tutti i musicisti classici dovrebbero stancarsi di fare musica solo perchè non sono opere composte da loro.. il cantante lirico è un attore,il bello sta tutto li,personalizzare cose fatte da milioni di altre persone,poter mettere del proprio in ogni virgola.Io a volte credo che sia meglio essere interpreti in questo modo piuttosto che artisti di musica leggera che non fanno altro che illudersi di realizzare qualcosa mentre non si fa altro che ripetere cose fatte da centinaia di altre persone,stessi riff,stesse idee,con solo l'aggiunta patetica dell'inconsapevolezza dell'essere banali.

Boia, solo il fatto che esistano gli assoli nei pezzi moderni, permette già una personalizzazione Shocked

molto più di un lirico che se canta quando non deve prende dei gran fischi...

stessa cosa per i musicisti classici, è vero...

ma di solito poi i musicisti compongono qualcosa, e cmq possono improvvisare, un pianista classico può incantare improvvisando... un tenore che improvvisazione può fare? Shocked

penso che la mia sia anche ignoranza, ma ho veramente interesse nel capire questo mondo... se avete esempi da mostrarmi vi supplico di farlo...

Non c'è bisogno di improvvisare.. i musicisti classici possono farlo nelle cadenze ad esempio,se suonano da solisti.. i cantanti non so,credo che sia molto più facile,visto che loro possono persoalizzare con la mimica,i gesti,e non solo con i suoni

Alex, scusa ma non regge...

hai mica qualche video da mostrarmi?

perchè nella lirica la presenza scenica è nulla in confronto a quella moderna... quindi se uno ha un ego smisurato punta decisamente a fare moderna, invece della lirica... magari un bel metal o un pop commercialissimo...

@blackhawk ha scritto in Curiosità da cantante moderno...:

quindi, al di là dell'emozione di andare sul palco, studiare 20 anni per emettere un certo suono, passarne 60 sempre sullo stesso genere e con le stesse sonorità, c'è qualcos'altro?

immagino che chi non è direttamente coinvolto fatichi a capire cosa si prova..
sinceramente quando esco a suonare col mio gruppo di scotennati metal sono contenta,mi diverto,sono orgogliosa dei miei soci e del fatto che scriviamo pezzi a mio dire piuttosto originali,posso fare liberamente head bangin o mettermi tutine di latex e pvc senza che nessuno mi guardi storta e zompettare da un parte all'altra del palco ma ti assicuro che non mi da a livello umano emotivo lo stesso tipo di carica.poi è una questione di sensibilità differente credo.
ma cercare che so ogni volta un'interpretazione diversa nella stessa romanza,o riuscire a ricreare un'atmosfera,un personaggio..quando la gente si commuove e piange perchè in te non vede più la ragazza coi codini e l'anello al naso ma violetta che sta per morire o Butterfly che aspetta allora sei arrivato a un livello che mi spiace,non ritroverai in smoke on the water.
sentirai altro tipo di sensazioni ma sono sensazioni di un altro tipo(non dico che siano meglio o peggio)dico solo che è diverso

@citazione in Curiosità da cantante moderno...:

l'80% dei cantanti leggeri canta cose scritte da altri?

belin, sei informato!

Forse ho usato una percentuale un po alta ma non credo sia una cosa nuova cioè molti artisti cantano testi e brani scritti da altri.

@citazione in Curiosità da cantante moderno...:

se non fosse che esiste un underground, una ricerca nella musica leggera che nella lirica non c'è più...

e da cosa l'hai dedotto?

@citazione in Curiosità da cantante moderno...:

mentre il rock, il blues, il jazz e il pop (metto questi generi per racchiuderli un po' tutti) hanno mille sfaccettature, e MILIONI di persone che registrano, incidono, scrivono pezzi, la Lirica è d'elite... non so se riesco a spiegarmi...

Black ogni artista classico rilegge la musica attraverso la sua sensibilità ed esperienza.

@citazione in Curiosità da cantante moderno...:

ma manca la sperimentazione... non c'è più niente di "sconvolgente" da scrivere (onestamente superare i grandi del passato è quasi improponibile, soprattutto con l'avvento, appunto, della musica moderna), quindi, al di là dell'emozione di andare sul palco, studiare 20 anni per emettere un certo suono, passarne 60 sempre sullo stesso genere e con le stesse sonorità, c'è qualcos'altro?

Se hai un po di tempo prova a leggere qualcosa sulla musica contemporanea e scoprirai come essa nasce proprio come reazione alla tradizione romantica evadendo i canoni della scrittura classica allontanandosi dagli schemi del sistema tonale. Quindi non è esatto pensare che la musica colta si sia fermata a Verdi tuttaltro!

@citazione in Curiosità da cantante moderno...:

Boia, solo il fatto che esistano gli assoli nei pezzi moderni, permette già una personalizzazione

molto più di un lirico che se canta quando non deve prende dei gran fischi...

Se Lola Ponce attaccasse l'Ave Maria Pagana un semitono sotto o entrasse in ritardo sono sicuro che Cocciante non sarebbe tanto d'accordo! Finche si parla di un concerto di musica moderna/popular l'artista può anche improvvisare però sia in lirica sia nella moderna spesso bisogna attenersi ad uno schema ma non significa rimanere in una gabbia ma significa rispettare il linguaggio musicale perchè la musica è una lingua.

@citazione in Curiosità da cantante moderno...:

un tenore che improvvisazione può fare?

Prendi un aria celebre della Traviata Sempre Libera: Violetta per tradizione dovrebbe finire su un mi bemolle sovracuto ma non è scritto in partitura oppure è celebre la lunghissima cadenza col flauto nell'aria della pazzia di Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, composta dal soprano Teresa Brambilla e comunque assente nell'originale donizettiano. Molti tenori rossiniani nella Cenerentola usano improvvisare con varie colorature per esempio guarda qui:

http://www.youtube.com/watch?v=i9gY1MAVuT4

Lui la canta con colorature che non sono scritte in partitura addirittura nell'acuto non fa il DO ma fa il RE Shocked (maledetto!! uff Crying or Very sad )
Quando devo studiare un aria io mi leggo il testo e cerco di capire cosa vuole trasmettere, qual'è il carattere del brano,quali colori musicali devo trovare Wink

un 'ultima cosa..io quando scendo da un palco "underground"torno me stessa.
quando canti in teatro calandoti in 10 personaggi diversi qualkcosa di ciascuno di loro ti resta .
potrei dirti che alivello personale rubi qualkosa
io per esempio ho riimparato a piangere..
se cantassi solo metal probabilmente sarei solo una persona fredda e controllata
e adesso basta altrimenti finisce che mi tocca uccidervi tutti perchè sapete troppo

vabeh, ho capito... stesso discorso dell'altra volta...

due mondi troppo differenti...

@blackhawk ha scritto in Curiosità da cantante moderno...:

vabeh, ho capito... stesso discorso dell'altra volta...

due mondi troppo differenti...

ma nooooo è che bisogna provare per credere,se ne hai occasione prova a infilarti in qualke back stage lirico:-)

nono, grazie, l'occasione sarebbe difficile da trovare e in più non mi piace proprio la lirica... ho guardato tutti i video che avete postato sulla lirica e ho fatto fatica a vederli finire...

non ci posso fare niente... è la tecnica meno naturale che conosca... un cantante deve trasmettere qualcosa, e farsi capire!

non cantare solo vocali!

(vale la stessa cosa per il LaBrie di certi periodi, quando saltava/salta le consonanti)

@blackhawk ha scritto in Curiosità da cantante moderno...:

Alex, scusa ma non regge...

hai mica qualche video da mostrarmi?

perchè nella lirica la presenza scenica è nulla in confronto a quella moderna... quindi se uno ha un ego smisurato punta decisamente a fare moderna, invece della lirica... magari un bel metal o un pop commercialissimo...

nella lirica la presenza scenica è nulla confronto alla classica? ti dico solo SAMUEL RAMEY,io per presenza scenica intendo anche carisma,e nella maggior parte del pop non ce n'è nemmeno un pò,nel metal si,parecchio,e infatti è l'unico genere che spesso si contamina con la lirica

ok, essendo a teatro la presenza scenica ci dev'essere, perfetto...

ma il resto? voglia di fare cose nuove? cosa vi fa dire: la lirica è meglio di tutto il resto?

Nessuno mi sa che ha detto che la musica è meglio di tutto il resto.. semplicemente tutti rispondono al tuo ''nella lirica non trovo niente'' dicendoti le cose buone che ci sono.. la voglia di fare cose nuove forse la si va a cercare in alto,ho notato che molti cantanti lirici qua dentro cantano anche altro..

Il discorso sul gradimento o meno lo trovo ripettabile, un po' meno mi vanno a genio affermazioni assolute che vanno ad indicare con intento oggettivo la mancanza e inutilita' dell'interpetazione e della comunicazione nella lirica.
Considerando che un'opera, in un sunto arido e limitante, e' la rappresentazione di una storia dove i dialoghi invece che parlati sono cantati, trovo ardito pensare che la presenza scenica non serva e che l'esperienza emotiva fra ascoltatori ed esecutori si limiti a dei freddi vocalizzi privi di trasporto. A che servirebbe dunque spendere soldi in allestimento, costumi ecc.. ? Tanto varrebbe incidere un disco e col rimanente andare in vacanza.
Anche il concetto del cantare solo vocali mi sfugge nella sua logica, mi sembra palese che siano piu' musicali una A od una O rispetto ad una T(e' come sbattere un cucchiaino su un mattone di sughero e su un bicchiere di cristallo), quindi nel pecorso di una canzone avranno naturalmente piu' risalto. E' comunque una cosa diffusa , per lo meno nella musica occidentale, a me risulta che Michael Jackson cantasse:"you know i'm bAAAAAAAAAAAd" non BBBBBBBaDDDDDDDDD o Rob Halford: "thEEEEEEe hEEEEEEEEEEEEEEll pAAAAAAAAtrOOOOOOOOOOOOOOOOOl".

Tornando piu' in topic, della lirica mi piace il fatto che ogni rappresentazione non e' semplicemente una serie di rbani, ma il racconto di una storia compiuta, un grande concept che non lo e' pero' solo nei testi, lo e' anche nei gesti nell'esperienza visiva e nell'intenzione.
Mi esaltano i momenti corali e potenti tipici dei fine atto che non sono mai fini a loro stessi ma scambi di battute serrate fra piu' interlocutori (come puo' essere il frammento della Turandot che parte da "Non piangere Liu" e arriva ai 3 gong). Mi piace il fatto di cantare immerso in una trama musicale che mi accompagna per mano lungo ogni accento emotivo dei personaggi, come fare il morto a galla su un mare che ondeggia seguendo tempo e melodia.
Poi volgio dire, il fatto di non capire e' anche una questione di farci l'orecchio, quando sento dei testi in inglese io , da basso dei miei studi scolastici, ho bisogno di un po' di tempo per assimilare il testo nonche' dell'aiuto del libretto, nell'opera e' la stessa cosa, considera pure che molti cantanti sono pure stranieri e quindi tengono un inflessione che non aiuta.

Tutto questo ovviamente e' espresso sotto forma di opinione personale maturata dai bassifondi della mia ignoranza musicale suscettibile di prendere delle grosse cantonate, e soprattutto col sorriso sulle labbra.

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