Secondo i vostri maestri come deve essere l'apertura della bocca? E le labbra?

Mi hanno fatto cantare per un anno con la "mandibola sganciata" Mad la mandibola perennemente abbassata che ovviamente faceva rimanere e il suono dentro.

Io propendo per un apertura naturale senza forzature,nel registro acuto la apro molto di più perchè mi aiuta a cercare lo spazio interno. E voi?

@orpheus ha scritto in La bocca:

Secondo i vostri maestri come deve essere l'apertura della bocca? E le labbra?

Mi hanno fatto cantare per un anno con la "mandibola sganciata" Mad la mandibola perennemente abbassata che ovviamente faceva rimanere e il suono dentro.

Io propendo per un apertura naturale senza forzature,nel registro acuto la apro molto di più perchè mi aiuta a cercare lo spazio interno. E voi?

In linea di massima concordo con te.
Personalmente sull'acuto apro di più ma non di tanto perché mi provoca tensione.

Dice il saggio (cioè il moi maestro Razz): impostazioni della bocca no impoltanti, impoltante è alticolale bene suono.
Unica accortezza: un leggero sorriso che rende il suono più brillante

@serre ha scritto in La bocca:

Dice il saggio (cioè il moi maestro Razz): impostazioni della bocca no impoltanti

Non sono affatto d'accordo, se parli di qualcosa di universalmente condivisibile ( per ogni genere musicale ).

@serre ha scritto in La bocca:

Unica accortezza: un leggero sorriso che rende il suono più brillante

Io non uso sorriso, mi crea tensione in bocca e più che altro il mio suono si schiarisce di brutto..e la cosa non mi piace!

io sgancio e apro la bocca in relazione all'altezza della nota che emetto, questo mi pare universalmente condivisibile..

Riguardo al metodo che uso io, apro la bocca in verticale, cercando di stare rilassato.

ciao!per quanto mi riguarda sono nelle condizioni di N. Ghiaurov!nel registro medio la bocca e' aperta pochissimo e cerco di articolare le vocali con la lingua e non con l'apertura buccale..negli acuti uso lo slittamento del mento "a cassetto" verso il collo e questo crea un' apertura maggiore (massimo 2 dita!!).apro abbastanza anche nei gravi ma a seconda del repertorio (non nella musica sacra...).pero' sono un basso, so che la cosa e' diversa per tenori e soprani (sorriso, ancoraggio negli zigomi etc...).baci

Io utilizzo l'aggancio del suono, che consiste in un lieve alzamento degli zigomi e e del labbro superiore, ripeto una posizione lieve. Mi insegnano a non esagerare tutto cio perchè appunto a volte si tende a schiacciare e a schiarire troppo.

Lo sgancio della mandibola è una cosa che sto verificando in queste settimane ma in maniera diversa dalla tecnica che voleva quella pazza della mia ex insegnante: mandibola sempre bassa con denti inferiori scoperti e quelli superiori coperti Shocked

@orpheus ha scritto in La bocca:

Io utilizzo l'aggancio del suono, che consiste in un lieve alzamento degli zigomi e e del labbro superiore, ripeto una posizione lieve. Mi insegnano a non esagerare tutto cio perchè appunto a volte si tende a schiacciare e a schiarire troppo.

Lo sgancio della mandibola è una cosa che sto verificando in queste settimane ma in maniera diversa dalla tecnica che voleva quella pazza della mia ex insegnante: mandibola sempre bassa con denti inferiori scoperti e quelli superiori coperti Shocked

oggesù..io penso di parlare nella zona grave/centrale(e tengo la bocca aperta tanto quanto mi servirebbe nel caso del parlato)do più spazio all'acuto ma non pe carcare spazio interno perchè mi porta a trattenere(tanto più che lo spazio al'interno è limitato)
cerco lo spazio fuori di me come se il suono fosse già naturalmente girato senza bisogno costruirlo.
aprire troppo può essere un'arma a doppio taglio:se non si combina con u appoggio ferreo e l'aggancio in maschera con fiato ti si allarga il suono e ti sei giocato gli acuti ahahah a me capitava questo qualke tempo fa

@serre ha scritto in La bocca:

Dice il saggio (cioè il moi maestro Razz): impostazioni della bocca no impoltanti, impoltante è alticolale bene suono.
Unica accortezza: un leggero sorriso che rende il suono più brillante

eheheh, il mio invece m'ha detto di piantarla di ridere che il suono è troppo brillante XD

cmq non essendo lirici ci differenziamo da Orpheus, Elvira e il Nicolaj

anche se il mio sommo Shakakan (maestro) mi dice spesso di lasciare la mandibola per trovare continuità di suono...

@citazione in La bocca:

oggesù..io penso di parlare nella zona grave/centrale(e tengo la bocca aperta tanto quanto mi servirebbe nel caso del parlato)do più spazio all'acuto ma non pe carcare spazio interno perchè mi porta a trattenere(tanto più che lo spazio al'interno è limitato)
cerco lo spazio fuori di me come se il suono fosse già naturalmente girato senza bisogno costruirlo.
aprire troppo può essere un'arma a doppio taglio:se non si combina con u appoggio ferreo e l'aggancio in maschera con fiato ti si allarga il suono e ti sei giocato gli acuti ahahah a me capitava questo qualke tempo fa

Elv il maestro vuole proprio quello che dici tu! Solo che mi viene istintivo aprire molto la bocca...uff Crying or Very sad

@orpheus ha scritto in La bocca:

@citazione in La bocca:

oggesù..io penso di parlare nella zona grave/centrale(e tengo la bocca aperta tanto quanto mi servirebbe nel caso del parlato)do più spazio all'acuto ma non pe carcare spazio interno perchè mi porta a trattenere(tanto più che lo spazio al'interno è limitato)
cerco lo spazio fuori di me come se il suono fosse già naturalmente girato senza bisogno costruirlo.
aprire troppo può essere un'arma a doppio taglio:se non si combina con u appoggio ferreo e l'aggancio in maschera con fiato ti si allarga il suono e ti sei giocato gli acuti ahahah a me capitava questo qualke tempo fa

Elv il maestro vuole proprio quello che dici tu! Solo che mi viene istintivo aprire molto la bocca...uff Crying or Very sad

suggerimento canta di fronte allo specchio e studia di fronte allo specchio sempre.ora i tuoi muscoli hanno imparato un certo tipo di lavoro che deve gradualmente venir sostituito da un nuovo meccanismo.magari tu vuoi fare una cosa e loro però agiscono per abitudine in un'altra.
vedrai che ne trarrai beneficio(ovviamente devi vincere il "caspita quanto mi vedo brutto")

@nicolaj-ghiaurov ha scritto in La bocca:

@serre ha scritto in La bocca:

Dice il saggio (cioè il moi maestro Razz): impostazioni della bocca no impoltanti

Non sono affatto d'accordo, se parli di qualcosa di universalmente condivisibile ( per ogni genere musicale ).

Non è esattamente che non siano importanti, ma non va preso come parametro esclusivamente l'aspetto esteriore dell'apertura.

L'apertura che è possibile vedere da fuori non è legata strettamente a quella interna, due persone con anatomie diverse a parità di "bocca aperta" misurabile visivamente possono avere aperture diverse all'interno.

Io ad esempio visto da fuori tendo abbastanza al ventriloquo, ma non ho la parlata "a denti stretti". Una logopedista mi ha detto diversi anni fa che l'osservazione di me le sembrava discordante dal mio ascolto al telefono, e che quindi lo spazio effettivo per articolare lo avevo dentro anche se la cosa non era visibile da fuori..

Il discorso di Serre è probabilmente "è necessaria l'apertura che consente di articolare bene".

@nicolaj-ghiaurov ha scritto in La bocca:

io sgancio e apro la bocca in relazione all'altezza della nota che emetto, questo mi pare universalmente condivisibile..

In linea di massima sì, però non c'è una relazione lineare.
Direi che c'è una riga che sale, una salita più ripida poi la linea si riappiattisce.

Tra il centro e gli acuti c'è sì un aumento dell'apertura, però poi smette altrimenti ci vorrebbero le mandibole dei serpenti...

@cigno ha scritto in La bocca:

ciao!per quanto mi riguarda sono nelle condizioni di N. Ghiaurov!nel registro medio la bocca e' aperta pochissimo e cerco di articolare le vocali con la lingua e non con l'apertura buccale..negli acuti uso lo slittamento del mento "a cassetto" verso il collo e questo crea un' apertura maggiore (massimo 2 dita!!)

Per la mia bocca due dita sono tante, ad esempio.

@cigno ha scritto in La bocca:

.apro abbastanza anche nei gravi ma a seconda del repertorio (non nella musica sacra...).pero' sono un basso, so che la cosa e' diversa per tenori e soprani (sorriso, ancoraggio negli zigomi etc...).baci

Non assocerei tenori e soprani, sono due voci abbastanza differenti.

Il soprano (insieme forse al mezzo) sugli acuti ha un meccanismo di proiezione non basato sullla formante, che invece viene utilizzata da basso, baritono, tenore e contralto.
E il meccanismo del soprano si appoggia parecchio all'apertura della bocca.

@valerio_vanni ha scritto in La bocca:

@nicolaj-ghiaurov ha scritto in La bocca:

@serre ha scritto in La bocca:

Dice il saggio (cioè il moi maestro Razz): impostazioni della bocca no impoltanti

Non sono affatto d'accordo, se parli di qualcosa di universalmente condivisibile ( per ogni genere musicale ).

Non è esattamente che non siano importanti, ma non va preso come parametro esclusivamente l'aspetto esteriore dell'apertura.

gia, infatti non l'ho affatto detto...

@citazione in La bocca:

Valerio_Vanni ha scritto:Non assocerei tenori e soprani, sono due voci abbastanza differenti.

Il soprano (insieme forse al mezzo) sugli acuti ha un meccanismo di proiezione non basato sullla formante, che invece viene utilizzata da basso, baritono, tenore e contralto.
E il meccanismo del soprano si appoggia parecchio all'apertura della bocca

vero, vero!la proiezione dei primi armonici di formante e' tipica delle voci maschili e gravi femminili...mi riferivo solo all'osservazione del fatto che molti tenori (correggetemi se sbaglio...) utilizzano un'apertura "a sorriso" simile a quella usata dai soprani nei sovracuti per rinforzare la fondamentale...

@citazione in La bocca:

Valerio_Vanni ha scritto: Per la mia bocca due dita sono tante, ad esempio

he!he! che dita hai?? scherzi a parte, se metti due dita con un'apertura della mandibola verso il basso/dietro avrai piu' o meno lo sbadiglio...(e' ovviamente un'indicazione di massima!pero' se uno riesce a infilarsene tre o quattro, e ce ne sono...direi che risulta sicuramente eccessiva...!).Baci!

@cigno ha scritto in La bocca:

@citazione in La bocca:

Valerio_Vanni ha scritto:Non assocerei tenori e soprani, sono due voci abbastanza differenti.

Il soprano (insieme forse al mezzo) sugli acuti ha un meccanismo di proiezione non basato sullla formante, che invece viene utilizzata da basso, baritono, tenore e contralto.
E il meccanismo del soprano si appoggia parecchio all'apertura della bocca

vero, vero!la proiezione dei primi armonici di formante e' tipica delle voci maschili e gravi femminili...mi riferivo solo all'osservazione del fatto che molti tenori (correggetemi se sbaglio...) utilizzano un'apertura "a sorriso" simile a quella usata dai soprani nei sovracuti per rinforzare la fondamentale...

Questo può essere...

@cigno ha scritto in La bocca:

@citazione in La bocca:

Valerio_Vanni ha scritto: Per la mia bocca due dita sono tante, ad esempio

he!he! che dita hai??

Ah, io provavo a usare le dita per il lungo Wink
Scherzo, ma in effetti il dito è un'unità di misura poco precisa.

@cigno ha scritto in La bocca:

scherzi a parte, se metti due dita con un'apertura della mandibola verso il basso/dietro avrai piu' o meno lo sbadiglio...(e' ovviamente un'indicazione di massima!pero' se uno riesce a infilarsene tre o quattro, e ce ne sono...direi che risulta sicuramente eccessiva...!).Baci!

Sì, due dita per me equivalgono allo sbadiglio, ma è una posizione in cui faccio fatica a emettere suoni.
Se mi impegno ne metto anche tre, ma è il limite dell'apertura mandibolare che inizia a scricchiolare (ma ripeto che già con due la fonazione mi risulta faticosa).

@citazione in La bocca:

Valerio_Vanni ha scritto: Ah, io provavo a usare le dita per il lungo
Scherzo, ma in effetti il dito è un'unità di misura poco precisa.

ah!ah!ah! verissimo!! in effetti...comunque anch'io sono per l'apertura ridotta della bocca!ma, essendo basso, questo mi risulta naturale...insomma il concetto di base, a parer mio,puo' essere che un'apertura eccessiva della bocca (soprattutto in tessitura media) non puo' che provocare la chiusura delle gola e la difficolta' a "puntare" la voce..forse qualche eccezione puo' stare sugli acuti estremi di soprani e tenori (almeno io ne ho visti spalancare veramente di brutto...).ma aggiungo che, puo' anche darsi che, chi possiede una tecnica veramente inamovibile possa permettersi di aprire la bocca un po' come gli pare per ottenere questo o quel colore...insomma, sottigliezze da star...ah, ben inteso, non sapendo un tubo di canto "leggero" io mi riferisco sempre alla lirica...baci!

@cigno ha scritto in La bocca:

@citazione in La bocca:

Valerio_Vanni ha scritto: Ah, io provavo a usare le dita per il lungo
Scherzo, ma in effetti il dito è un'unità di misura poco precisa.

ah!ah!ah! verissimo!! in effetti...comunque anch'io sono per l'apertura ridotta della bocca!ma, essendo basso, questo mi risulta naturale...insomma il concetto di base, a parer mio,puo' essere che un'apertura eccessiva della bocca (soprattutto in tessitura media) non puo' che provocare la chiusura delle gola

A me un'apertura eccessiva ha sempre dato fastidio anche sugli acuti.

@cigno ha scritto in La bocca:

e la difficolta' a "puntare" la voce..forse qualche eccezione puo' stare sugli acuti estremi di soprani e tenori (almeno io ne ho visti spalancare veramente di brutto...)

Io ricordo che a volte sentivo l'esigenza di aprire di più sugli acuti, ma lo facevo mi sentivo compresso nella gola.
La mia soluzione era quella di lasciare la mandibola a distanza comoda dal mento e sollevare un pochino la testa.

@citazione in La bocca:

Io ricordo che a volte sentivo l'esigenza di aprire di più sugli acuti, ma lo facevo mi sentivo compresso nella gola.
La mia soluzione era quella di lasciare la mandibola a distanza comoda dal mento e sollevare un pochino la testa.

si, io credo che sia un po' come per un tubo di gomma...immaginando di aprire molto il suddetto tubo nella sua estremita' (la bocca appunto) si osservera' una strozzatura nella zona immediatamente posteriore...per il fatto di sollevare il capo...non saprei, potrebbe forse essere un modo per dare "piu' corsa" al laringe.comunque, pensandoci, anch'io negli acuti raddrizzo molto la postura di collo e busto..potrebbe essere la stessa cosa.baci.

@cigno ha scritto in La bocca:

@citazione in La bocca:

Io ricordo che a volte sentivo l'esigenza di aprire di più sugli acuti, ma lo facevo mi sentivo compresso nella gola.
La mia soluzione era quella di lasciare la mandibola a distanza comoda dal mento e sollevare un pochino la testa.

si, io credo che sia un po' come per un tubo di gomma...immaginando di aprire molto il suddetto tubo nella sua estremita' (la bocca appunto) si osservera' una strozzatura nella zona immediatamente posteriore...per il fatto di sollevare il capo...non saprei, potrebbe forse essere un modo per dare "piu' corsa" al laringe.comunque

Secondo me è una maniera per aumentare l'apertura senza avvicinare il mento al petto.

@cigno ha scritto in La bocca:

pensandoci, anch'io negli acuti raddrizzo molto la postura di collo e busto..potrebbe essere la stessa cosa.baci.

Raddrizzi da quale posizione? Da una inclinata anteriormente, giusto?

@citazione in La bocca:

Valerio_Vanni ha scritto: Raddrizzi da quale posizione? Da una inclinata anteriormente, giusto?

esatto! da quella posizione raddrizzo ad una posizione molto eretta per trovare anche appoggio di fiato "in cintura";in realta' e' una posizione che io percepisco come molto "piazzata", piantata in terra...non come un raddrizzamento/sollevamento del corpo (quello in cui molti, per esempio, si mettono addirittura in punta di piedi!!).insomma, cosi a parole e' un po' difficile ma son sicuro che hai compreso benissimo!baci

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