TUTORIAL 4- L'equalizzatore parte 1

Dato la vastità dell'argomento, ho deciso di dividere il tutorial in più parti. Se avessi scritto tutto in un unico 3d, alla sua apertura, il 90% degli utenti nn avrebbero potuto fare altro che..... richiudere il tutto! (già così è possibile che ciò avvenga! Confused )
Andando avanti a pezzi, almeno possiamo imparare piano piano. Beh, volevate il romanzo? Beccatevelo!!! Very Happy

La domanda è: cosa vuol dire equalizzare, e come si usa l’equalizzatore? Spero con questa guida di dare una risposta e di farlo il più semplicemente possibile, senza tuttavia tralasciare quel pizzico di tecnicità.
Su certe cose, magari a qualcuno potrà anche non fregare niente, ma tuttavia voglio lo stesso cercare di descrivere più cose possibili.
E' chiaro che per quanto mi riguarda, l'unica cosa che posso fare è cercare di farvi capire come funzionano gli equalizzatori e darvi qualche dritta...ma dopodichè non sarete ancora in grado di equalizzare. Questo perchè è necessaria tanta pratica per assimilare bene quando e dove andare a toccare....e poi non dimentichiamoci che l'eq si regolano asseconda dei gusti personali! Quindi non è che esistono formule magiche per fare una bella voce o un buon suono di chitarra, prorpio xchè i timbri sono diversi, e tutto è relativo. Quello che per me può essere una voce calda, per un altro può essere una voce con dei bassi esagerati!

Sappiate che per effetture una buona equalizzazione è necessario avere un buon impianto di monitor, e ci starebbe dentro anche un ambiente ben trattato. Magari l'ambiente è una cosa per la maggior parte di noi un pò esagerata, ma almeno avere un buon sistema di monitor è fondamentale! Vi spiego: ammettiamo che stiamo equalizzando usando come monitor delle casse da 30E (che sicuramente non hanno una buona risposta in freq bella lineare)e ammettiamo appunto che queste casse non hanno una buona resa nei bassi. Mettiamo in play e che facciamo? Chiaramente visto che si sentono poco, alziamo i bassi! Ok, maserizziamo il cd e andiamo ad ascoltarlo da qualche parte dove l'impianto audio sia più decente..magari in macchina. Che succede? I bassi si sentono in modo esagerato e il basso e la cassa ci spaccano le casse!!! Questo perchè a casa, l'abbiamo equalizzato ascoltando da casse scarse e quindi alzando frequenze che già erano molto presenti, ma che non potevamo sentire per colpa delle casse!
Bene, io vi ho fatto questo esempio solo per le basse frequenze, ma moltiplicate il tutto per l'intera gamma audio...un macello!!!

Vabbè...entriamo nel clu della faccenda eq. Alla fin della fiera, equalizzare significa enfatizzare/attenuare certe frequenze. Per capire l’azione dell’eq, ci serviremo del plug-in della waves “q4”che è per l’appunto un equalizzatore parametrico a 4 bande.Sarà comodo anche perché in base a come si setta, si può avere il riscontro visivo sul grafico centrale. Sull’asse orizzontae abbiamo la rappresentazione delle frequenze (numeri da 16 a 16.000Hz) e sull’asse verticale, l’attenuazione/enfatizzazione (da -21 a + 21db). L’equalizzatore è praticamente spento, visto che nessuna frequenza è modificata come si vede dalla linea perfettamente piatta posta a 0db.

Come già tutti saprete, la frequenza si misura in Hertz (Hz). Quando abbiamo a che fare con una frequenza formata da 4 cifre in su, è più comodo ragionare in Kilohertz (Khz)= x 1.000Hz.
Quindi 1.000Hz=1Khz, 44.100Hz=44,1Khz e così via.
Ogni suono prodotto in natura è nella sua forma più semplice nient’altro che una vibrazione. Vi siete mai chiesti come fanno gli altoparlanti a ricreare ogni suono esistente? Semplice, proprio perché tutti i suoni sono composti da vibrazioni, queste, vengono appunto fatte vibrare in quel modo per riprodurre quel suono. Gli hz, altro non sono che le vibrazioni emesse da un corpo nell’unità di tempo di 1 sec. Un corpo che vibra 100 volte al secondo, produrrà appunto una frequenza di 100Hz, e così via. Sappiamo che frequenze più basse, corrisponderanno ad un suono più grave, mentre frequenze più alte ad un suono più acuto. Un orecchio umano in buone condizioni, può percepire frequenze da circa 20Hz a 20Khz, ed è proprio in questo range che vengono fatte tutte le equalizazzioni possibili.

Principalmente abbiamo 3 tipi di equalizzatori: grafico, semiparametrico e parametrico, inoltre i filtri si distinguono in attivi e passivi. Questi ultimi,
sono dei filtri che limitano il passaggio della frequenza sulla quale sono impostati. Questi, a differenza di quelli attivi, non amplificano nulla, il loro compito è quello di opporsi. A "0" corrisponde la massima opposizione (il filtro è chiuso), a "10" la neutralità del filtro (il filtro è aperto).
E' il classico caso dei toni presenti sulla maggior parte degli amplificatori valvolari. In questi, quando ruotiamo verso destra il potenziometro dei toni medi (o qualsiasi altro tono) non aumentiamo le frequenze medie (sorpresi vero?), ma facciamo in modo che questo filtro si opponga di meno al loro passaggio: lo stiamo aprendo insomma. Soltanto al valore massimo (10) questo si aprirà completamente lasciando passare la vera natura dei medi dell'amplificatore. Ecco perché molti amanti del valvolare infilano il jack, mettono tutto a "paletta" e suonano. Solo così hanno il suono puro della sezione amplificatrice, il “vero” amplificatore.
Lo stesso dicasi per il potenziometro dei toni sulla chitarra. Se lo chiudiamo i toni acuti non passano più, ma se lo lasciamo aperto (a 10) ecco che passa la vera natura dello strumento.

EQUALIZZATORE GRAFICO

E’quello più usato sugli stereo, sulle autoradio e sui mixer di fascia bassa. L’unica cosa che si può fare è alzare/abbassare determinate bande con frequenze già preimpostate (denoiminate di solito low,mid e hig). I filtri low ed hig sono sempre di tipo “shelving” mentre il mid è sempre di tipo “bell”. Vedremo più avanti che cosa significa.

EQUALIZZATORE PARAMETRICO/SEMIPARAMETRICO

I 2 sono sostanzialmente identici, all’eccezione del fatto che nel semiparametrico non si può intervenire sul fattore “q” (che dopo vediamo a cosa serve).
Iniziamo ora a vedere come funzionano i vari filtri.

FILTRO PASSA BASSO/ALTO

Questo non è altro che un filtro che lascia passare da una certa frequenza in su (passa alto o hi pass o HP) o da una certa frequenza in giù (passa basso o low pass o LP). Il filtro numero 1 acceso del plug-in (pulsante giallo) è il passa alto (notare il suo simbolo sotto la colonna type. Ovunque vedrete questo simbolo, potrete identificare un filtro HP). In questo caso, come si può leggere dalla colonna “freq”, abbiamo lasciato passare tutte le frequenze dagli 80Hz in su, filtrando le frequenze inferiori. Come possiamo vedere però dal grafico, questo taglio non è mai così netto. Infatti non abbiamo una linea retta in corrispondenza degli 80Hz, ma piuttosto una parabola discendente. Questo accade sempre per qualsiasi filtro analogico o digitale che sia. Quindi alla fine qualche frequenza filtrata ci scappa sempre dentro, ma la cosa è del tutto irrilevante. Esistono tuttavia dei filtri digitali che, tramite il parametro “q” (che più avanti vedremo meglio), riescono a tagliare in modo più netto la frequenza scelta (non è il caso del q4 di waves). E’ importante memorizzare i simboli grafici dei vari filtri, per poterli poi riconoscere ma attenzione! cerchiamo di non impararli a memoria, anche perché ci si potrebbe confondere, bensì cerchiamo di capire il loro funzionamento. Avete notato la somiglianza che c’è tra il grafico al centro e il simbolino del passa-alto? Ora sapete il perché. Dall’altra parte abbiamo attivato un pel filtro passa basso (LP). Il filtro acceso, stavolta è il numero 3. Vedete il suo simbolo? E’ esattamente il contrario del passa-alto. Stavolta abbiamo deciso di filtrare tutte le frequenze dai 8Khz (8.000Hz) in su.
APPLICAZIONI
Questi filtri, sono molto utili in fase di mix (cioè quando si risente una canzone, e si cerca di equalizzare tutte le tracce degli strumenti, e di alzare/abbassare il loro volume al fine di ottenere il miglior suono possibile). A volte, sopratutto quando un mix è pieno di strumenti, si creano in certi range ammassi di frequenza, dovuti al fatto che molti strumenti, vanno ad occupare quelle frequenze. E’ quindi utile stabilire un margine e mettere ogni strumento al proprio posto chiamando in causa i filtri passa alto/basso. Ad esempio, mettiamo il caso di una canzone hip-hop, dove il basso e la cassa, la fanno da padrona sulla struttura ritmica del pezzo. Mettiamo che abbiamo quindi un basso, una cassa, la voce, ed un synt molto presente nelle basse frequenze. Tutto questo potrebbe creare un ammasso diciamo nel range 80-150Hz, rendendo il mix poco fluido ed impastato nei bassi. Potremo quindi in questo caso, applicare un bel filtro passa alto alla voce sui 110Hz e sul synt a 120Hz in modo da non farli impastare con il basso e la cassa (kick).Di contro, per non far “sconfinare” le frequenze del basso/cassa ed invadere quelle della voce/synt, si potrà applicare un filtro passa basso sui 110Hz. L’HPF (hi pass filter) può anche essere utile per eliminare rumori parassiti, come interferenze nel segnale a 50Hz o chessò..i rumori meccanici provocati dalla percussione dell’asta sul microfono. Alcuni usano anche l’HPF per eliminare le frequenze al di sotto dei 20Hz (subsoniche) ritenendo così di migliorare il mix, nonostante di aver filtrato frequenze non percepibili all’orecchio umano. Il LPF può essere anch’esso utile per eliminare rumori e ronzii di fondo percepibili in una data frequenza.

FILTRO PASSA-BANDA
Mettendo insieme un passa alto con un passa basso (come ho fatto io nel mio esempio col q4 di waves)cosa otteniamo? Semplice: un filtro passa banda. Dal nome stesso si può intuire che tale filtro, lascia passare solo un certo range di frequenza. Nel mio caso, ho fatto passare solo il range da 80a8.0000 Hz.

Termia qui la prima parte. Prima di andare avanti, cerchiamo di capire i concetti che ho esposto sopra. Se a qualcuno non è chiaro qualcosa, io sono qui.

Ciao!

wow....che fatica!!! Surprised

Che mito!!...per adesso me lo copio poi con calma lo leggo!!
grazie 1000!! Cool

grazie maze! anche se sembra che tu sia l'unico che l'abbia apprezzato Crying or Very sad
Leggi pure con calma e se c'è qualcosa che non capisci chiedi pure.

Ciao!

huahuahau no in realtà io me lo sto copiando su word...hauhuauha...e pappena posso me lo porto in sala davanti al pc e provo a capire meglio!

nono arbitro! io non ho scritto ringraziamenti e apprezzamenti perchè non volevo "sporcare" il topic!

credo che il numero di letture del topic parli già per sè Wink

sei un grande roby77!!! aspetto con impazienza la parte seconda!!!

Buona sera,chiedo a voi,sono alle prime esperienze,mi sono fatto uno studietto e vorrei capirci qualcosina di più,come genere faccio Rap,hip hop la mi struttura è:

Mic:.....Microfono a condensatore a diaframma largo, l'STC-2 impiega un diaframma da 1" in oro evaporato e si pone
come microfono perfetto per registrare voci L'STC-2 è dotato di filtro passa alto e PAD di attenuazione, per ottenere sempre il meglio da ogni vostra registrazione

Scheda audio-preamplificatore:.....Presonus AudioBox USB 2x2. L' AudioBox è un'interfaccia audio USB con 2 ingressi
microfonici/instrument con alimentazione phantom 48V, 2 uscite bilanciate TRS,
MIDI in/out con incluso il software Steinberg Cubase LE 4 48-tracce e diversi
software per darvi tutto ciò che avete bisogno per registrare e produrre la
vostra musica.

Programma: Cubase LE-4

per insonorizzare anche se non ne aveva necessariamente bosogno ho preso il. SE Electronics Reflexion Filter ...molto usato anche dai "famosi".

cavi: Cavo assemblato per microfono realizzato con cannon in metallo e cavo schermato 6,3 mm. Lunghezza mt. 6.(non ne sono molto soddisfatto) che ne pensate??
cmq scrivo qui perche ho sempre dei prpblemini con i Volumi,qualcuno ma detto: Regolali trammite l'equalizzatore!!!
Che mi consigliate di fare??Grazie

Wow! devo dire che tutto ciò mi ha incuriosito molto! Very Happy
Prossimamente infatti devo registrare dei pezzi con il gruppo e questo post sembra potermi decisamente aiutare ad ottenere un risultato migliore!
unica domanda...(scusate sono alle prime armi in questo campo...) mi puoi dire come procurarsi il programma e consigliarmi il migliore? Question

Grazie 1000 finalmente ho chiarito un pò nella mia mente il funzionamento dell'equalizzazione che fino ad ora da parte mia era fatta in modo puramente casuale XD ma avevo una domanda, per esempio, tenendo le regolazioni del mixer tutte a metà può essere che lo stesso mi tolga delle frequenze alte? ovvero che io alzando gli alti possa guadagnare del range??

@jim-wise ha scritto in TUTORIAL 4- L'equalizzatore parte 1:

Grazie 1000 finalmente ho chiarito un pò nella mia mente il funzionamento dell'equalizzazione che fino ad ora da parte mia era fatta in modo puramente casuale XD ma avevo una domanda, per esempio, tenendo le regolazioni del mixer tutte a metà può essere che lo stesso mi tolga delle frequenze alte? ovvero che io alzando gli alti possa guadagnare del range??

No, la frequenza fondamentale delle note è quella che fai tu con la voce.

forse intendeva che venivano enfatizzate le armoniche.

@citazione in TUTORIAL 4- L'equalizzatore parte 1:

tenendo le regolazioni del mixer tutte a metà può essere che lo stesso mi tolga delle frequenze alte?

Ma di che regolazioni stai parlando? Dei trimmer volume o degli equilizzatori?
Nel primo caso la risposta è no, nel secondo caso è: dipende!

@citazione in TUTORIAL 4- L'equalizzatore parte 1:

ovvero che io alzando gli alti possa guadagnare del range??

Se alzi le alte frequenze avrai un guadagno solo di quelle...tutto qui

@citazione in TUTORIAL 4- L'equalizzatore parte 1:

mi puoi dire come procurarsi il programma e consigliarmi il migliore?

Io mi trovo bene con cubase e gli equalizzatori di wave (quelli che vedi nella foto nella versione ridotta a 3 bande). Dove lo trovi? Beh, ai negozi di musica seri o......altrove Wink

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