Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...

Oggi volevo porvi una domanda interessante: parlare in una tonalità più alta della norma può aiutare a mantenere un'estensione maggiore?

Ovvero io con il mio amato pianoforte ho "attestato" che nella norma io parlo intorno ad Re2...ma se per esempio io da domani (ipoteticamente) cominciassi a parlare in Sol2 in modo che diventi quasi un abitudine (fantascienza lo so) è possibile che io perda alcuni toni bassi e ne acquisti altri alti?

Dico ciò non a caso, ma perché tempo fa io lessi di Seth Riggs (scusate non ricordo il nome preciso) che parlava della voce di Michael Jackson, affermando che gli aveva consigliato di parlare con una tonalità più elevata per mantenere un estensione vocale più elevata e brillante....

Credete sia possibile? Perché io essendo un mezzo...come dire...essendo una via di mezzo tra baritono e tenore, avrei più interesse nell'acquistare note alte e perdere quelle più gravi....

Grazie a tutti coloro che risponderanno.

@ricky455 ha scritto in Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...:

Oggi volevo porvi una domanda interessante: parlare in una tonalità più alta della norma può aiutare a mantenere un'estensione maggiore?

A mio avviso no. Anzi, forse aiuta a ottenere un'estensione minore.

@ricky455 ha scritto in Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...:

Ovvero io con il mio amato pianoforte ho "attestato" che nella norma io parlo intorno ad Re2...ma se per esempio io da domani (ipoteticamente) cominciassi a parlare in Sol2 in modo che diventi quasi un abitudine (fantascienza lo so) è possibile che io perda alcuni toni bassi e ne acquisti altri alti?

Che tu perda qualcosa in basso è possibile, se una zona del range non viene esercitata peggiora (a livello funzionale, niente di definitivo ovviamente).
D'altra parte, gli acuti sono in ogni caso troppo lontani dal parlato quindi non c'è speranza di "allenarsi" in tal modo. Ed è, chiaramente, assolutamente improponibile (sia a livello di fatica che di risultato sonoro) mettersi a parlare un'ottava sopra a quelle note.

E pure parlare mezza ottava sopra al tuo parlato naturale comporta un affaticamento maggiore. Poi tieni presente che il parlato non sta necessariamente su una frequenza fissa. Ha sbalzi dovuti all'intonazione della frase e a ciò che stai comunicando (uno stato di agitazione? tristezza? disperazione?). Spostare il parlato verso il limite alto significa ridurre il margine per le variazioni e ottenere quindi un parlato più monotono, meno espressivo.

Ci sono casi di persone che per vari motivi parlano troppo in alto o troppo in basso e in quel caso può avere senso una correzione di frequenza (la cosa migliore sarebbe valutare la cosa con foniatri e/o logopedisti).

Però in condizioni normali la voce si posizionea naturalmente nelle frequenze più comode e lì conviene lasciarla. Se la voce esce bene e lavora in maniera sana andarci intorno ha buone probabilità di creare guai. Come dice un proversbio, "Se non è rotto, non aggiustarlo".

Sono daccordissimo con valerio...

Grazie mille Valerio, ma adesso sai mi sta venendo un dubbio?

Questo non è il principio su qui si basa lo Speech Level Singing? Grazie mille per le delucidazioni.

@ricky455 ha scritto in Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...:

Grazie mille Valerio, ma adesso sai mi sta venendo un dubbio?

Questo non è il principio su qui si basa lo Speech Level Singing? Grazie mille per le delucidazioni.

no, affatto.
SLS si propone di farti cantare in modo naturale, senza fatica, un po' come quando parli. ma non ha correlazioni col parlato.

@seethorne ha scritto in Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...:

SLS si propone di farti cantare in modo naturale, senza fatica, un po' come quando parli. ma non ha correlazioni col parlato.

Seth,
Per quanto dichiara egli nel suo libro,
il metodo di Riggs, è basato sul Belcanto che nasce dal parlato al quale "si connette" con il suono del bordo, cioè un utilizzo parziale delle corde vocali, che vengono fatte vibrare solo nel loro bordo (suono della porta che scricchiola nel libro)

Ora, il suono del bordo (edge sound) è usato negli esercizi per abituare la muscolatura a connettere il suono cantato con quello parlato. Poi negli esercizi il suono del bordo si elimina gradualmente.

Questo è quello che Riggs dichiara che dovrebbe succedere, ma io non ho ancora capito se funziona davvero oppure no....
Smile

Volevo appunto cogliere l'occasione per chiedere a chi ha studiato esaustivamente tale metodo (beh alla fine gli esercizi del libro non sono poi tanti...), se è successo anche a loro così, e dopo quanto tempo, oppure volevo sapere se viceversa, cantando su tessiture alte continuino ad usare il suono del bordo , come fanno per esempio Bon Jovi ed Axel Roses, Mengoni, ma anche altri ( a volte lo fà anche Wonder, ma impercettibilmente, lui invece usa molto di più il naso )

Il metodo di Riggs è stato anche criticato i come un marchio per vendere, che pretende di ispirarsi al bel canto senza parlare mai di respirazione

Ciao

@ricky455 ha scritto in Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...:

Dico ciò non a caso, ma perché tempo fa io lessi di Seth Riggs (scusate non ricordo il nome preciso) che parlava della voce di Michael Jackson, affermando che gli aveva consigliato di parlare con una tonalità più elevata per mantenere un estensione vocale più elevata e brillante....

ciao!
il motivo per il quale è probabile che Seth abbia consigliato di parlare più in alto non credo fosse in alcun modo legato ad alcuna possibiltà di aumentare l'estensione.

dice bene valerio vanni:

@citazione in Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...:

Ci sono casi di persone che per vari motivi parlano troppo in alto o troppo in basso e in quel caso può avere senso una correzione di frequenza

la ragione più probabile è che M.J. stesse parlando al di sotto del suo "livello parlato".
difatti, accade sovente che gli uomini dotati di corde piuttosto corte tendano a camuffare quella natura simil femminea del loro timbro parlando un pò più al di sotto di quelle frequenze.

ciò può accadere per ragioni diverse, una di queste potrebbe essere legata al desiderio di ostentare un maggior grado di virilità.

@coolwater ha scritto in Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...:

Ora, il suono del bordo (edge sound) è usato negli esercizi per abituare la muscolatura a connettere il suono cantato con quello parlato. Poi negli esercizi il suono del bordo si elimina gradualmente.

Questo è quello che Riggs dichiara che dovrebbe succedere, ma io non ho ancora capito se funziona davvero oppure no....
Smile

ciao coolwater,
il suono del bordo viene utilizzato per lo più temporaneamente al fine di:

-scoraggiare la spinta del "petto", ovvero la salita in acuto per mezzo del solo meccanismo modale, favorendo la graduale e necessaria riduzione della massa vibrante.

-bilanciare e collegare i registri.

-coordinare le corde verso il giusto assetto laringeo scoraggiando l'utilizzo di muscolatura estrinseca (talvolta quest'ultima viene incoraggiata da determinate vocali e consonanti).

-favorire il quoziente di chiusura cordale necessario per produrre un suono, piccolo, incolto, leggero MA collegato, regolando simultaneamente e reciprocamente la pressione del soffio sulle corde vocali.

Mettendo perciò al riparo il cantante dall'eccessivo utilizzo di pressione "sottoglottica" (spinta), ridimensionata automaticamente nel momento in cui da questo strumento si passerà ad un altro a "bocca aperta", la memoria propriocettiva derivante dal corretto utilizzo del suono di bordo permetterà al cantante di realizzare che sta usando troppa pressione ed, eventualmente, se opportunamente guidato, riuscirà a ridurla "automaticamente".

per cui la risposta alla tua domanda è certamente sì, funziona ottimamente allo scopo per il quale viene di volta in volta utilizzato!

per imparare ad ingaggiare uno spessore di corda via via maggiore (che richiede una resistenza maggiore delle corde alla maggior pressione proveniente dal basso) bisogna prima cominciare coinvolgendone una minima parte... si parte dal poco, dal suono piccolo, ma giusto!!!
...l'errore maggiormente commesso è quello di ricercare da subito la potenza sonora desiderata. essa non va ricercata mai a monte ma è il frutto di anni di sottomissione.

@citazione in Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...:

Volevo appunto cogliere l'occasione per chiedere a chi ha studiato esaustivamente tale metodo (beh alla fine gli esercizi del libro non sono poi tanti...), se è successo anche a loro così, e dopo quanto tempo

come per tutte le attività i tempi sono talmente soggettivi che è impossibile dare una risposta univoca. dipende da:

  • le condizioni della voce dell'allievo nel momento in cui inizia l'addestramento vocale

  • con quanta cura e con quale frequenza ci si esercita

  • il "talento" individuale dell'allievo, quanto è sveglio, quale grado di propriocezione possiede ecc. ecc.

@citazione in Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...:

oppure volevo sapere se viceversa, cantando su tessiture alte continuino ad usare il suono del bordo , come fanno per esempio Bon Jovi ed Axel Roses, Mengoni, ma anche altri ( a volte lo fà anche Wonder, ma impercettibilmente, lui invece usa molto di più il naso)

non si canta con il suono del bordo sebbene si parta da quello.
legandomi al pensiero precendente, questi cantanti hanno semplicemente in comune una timbrica più acuta, corde più corte, suoni più piccoli nelle dimensioni rispetto a voci di natura più grosse.

@citazione in Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...:

Il metodo di Riggs è stato anche criticato i come un marchio per vendere, che pretende di ispirarsi al bel canto senza parlare mai di respirazione

purtroppo le critiche ingiustificate nascono semplicemente a causa di un mancato approfondimento dell'oggetto in questione, sia teorico che pratico.

difatti, tutto il training proposto dallo speech level singing si pone l'obiettivo di realizzare mediante tutta una serie di strumenti specifici, un equilibrio tra aria e muscolo, tra fiato e corde vocali, educando il fiato indirettamente ed inconsapevolmente, non parlandone direttamente e non focalizzando l'attenzione dell'allievo su di essa.

in firma troverai maggiori approfondimenti legati sia a questo che ad altri aspetti del canto e della tecnica sls.

un caro saluto!

@riace ha scritto in Domanda interessante: parlare in tonalità più alta...:

ciao!
il motivo per il quale è probabile che Seth abbia consigliato di parlare più in alto non credo fosse in alcun modo legato ad alcuna possibiltà di aumentare l'estensione.

la ragione più probabile è che M.J. stesse parlando al di sotto del suo "livello parlato".
difatti, accade sovente che gli uomini dotati di corde piuttosto corte tendano a camuffare quella natura simil femminea del loro timbro parlando un pò più al di sotto di quelle frequenze.

ciò può accadere per ragioni diverse, una di queste potrebbe essere legata al desiderio di ostentare un maggior grado di virilità.

ciao coolwater,
il suono del bordo viene utilizzato per lo più temporaneamente al fine di:

-scoraggiare la spinta del "petto", ovvero la salita in acuto per mezzo del solo meccanismo modale, favorendo la graduale e necessaria riduzione della massa vibrante.

-bilanciare e collegare i registri.

-coordinare le corde verso il giusto assetto laringeo scoraggiando l'utilizzo di muscolatura estrinseca (talvolta quest'ultima viene incoraggiata da determinate vocali e consonanti).

-favorire il quoziente di chiusura cordale necessario per produrre un suono, piccolo, incolto, leggero MA collegato, regolando simultaneamente e reciprocamente la pressione del soffio sulle corde vocali.

Mettendo perciò al riparo il cantante dall'eccessivo utilizzo di pressione "sottoglottica" (spinta), ridimensionata automaticamente nel momento in cui da questo strumento si passerà ad un altro a "bocca aperta", la memoria propriocettiva derivante dal corretto utilizzo del suono di bordo permetterà al cantante di realizzare che sta usando troppa pressione ed, eventualmente, se opportunamente guidato, riuscirà a ridurla "automaticamente".

per cui la risposta alla tua domanda è certamente sì, funziona ottimamente allo scopo per il quale viene di volta in volta utilizzato!

per imparare ad ingaggiare uno spessore di corda via via maggiore (che richiede una resistenza maggiore delle corde alla maggior pressione proveniente dal basso) bisogna prima cominciare coinvolgendone una minima parte... si parte dal poco, dal suono piccolo, ma giusto!!!
...l'errore maggiormente commesso è quello di ricercare da subito la potenza sonora desiderata. essa non va ricercata mai a monte ma è il frutto di anni di sottomissione.

come per tutte le attività i tempi sono talmente soggettivi che è impossibile dare una risposta univoca. dipende da:

  • le condizioni della voce dell'allievo nel momento in cui inizia l'addestramento vocale

  • con quanta cura e con quale frequenza ci si esercita

  • il "talento" individuale dell'allievo, quanto è sveglio, quale grado di propriocezione possiede ecc. ecc.

non si canta con il suono del bordo sebbene si parta da quello.
legandomi al pensiero precendente, questi cantanti hanno semplicemente in comune una timbrica più acuta, corde più corte, suoni più piccoli nelle dimensioni rispetto a voci di natura più grosse.

purtroppo le critiche ingiustificate nascono semplicemente a causa di un mancato approfondimento dell'oggetto in questione, sia teorico che pratico.

difatti, tutto il training proposto dallo speech level singing si pone l'obiettivo di realizzare mediante tutta una serie di strumenti specifici, un equilibrio tra aria e muscolo, tra fiato e corde vocali, educando il fiato indirettamente ed inconsapevolmente, non parlandone direttamente e non focalizzando l'attenzione dell'allievo su di essa.

in firma troverai maggiori approfondimenti legati sia a questo che ad altri aspetti del canto e della tecnica sls.

un caro saluto!

Ciao Riace, grazie, la risposta è stata molto esaustiva e chiarificatrice

no, può essere pure pericoloso..

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