Come cantare in falsetto (parte 2 di 3) – Il forum in sintesi

Come cantare in falsetto (parte 2 di 3) – Il forum in sintesi

Articolo della serie “Come cantare meglio: il forum in sintesi“.
Abbiamo raccolto per voi tutte le migliori osservazioni, della nostra community, per aiutarvi a capire meglio come cantare in falsetto

Reminore68, ha scritto:

C’è l’errata convinzione che la voce in falsetto debba per forza essere un suono di testa.
Non è vero, perchè è possibilissimo effettuare la rotazione delle aritenoidi ( condizione che innesca il falsetto ) anche su note gravi le quali danno l’illusione di risuonare in petto ( voce di petto).
Anche se non si usa spesso cantare così ( Marilyn Monroe, comunque lo faceva, tanto per citarne una…) non significa che non sia possibile.
Questi dimostra che il falsetto non èassolutamente vincolato alla cosiddetta voce di testa, anche se può esserlo:

  • Nelle emissioni ariose acute il suono è in falsetto e di testa;
  • Nelle emissioni ariose gravi il suono è in falsetto e di petto .

Il falsetto è caratterizzato dal PIANO DELLE CORDE INCLINATO E DA MASSA RIGIDA.


Boh3mi4n, ha scritto:

Non che non sia possibile, effettuare note tipiche del registro modale in falsetto: è solo che, generalmente, si tratta di un registro la cui connessione con la voce piena (o l’utilizzo come registro scollegato, per scelta stilistica) avviene in ambiti tonali più acuti.


Made Of Storm, ha scritto:

Alla fine esistono due meccanismi che agiscono sulle corde: quello aritenoideo e quello cricotiroideo. Il primo ha la capacità di mantenere una certa massa vibrante durante la fonazione (che corrisponde ad un suono più ricco), ma ha un range di azione limitato da quello che si chiama passaggio, il secondo ha la capacità di tirare le corde a discapito della massa vibrante. Il meccanismo cricotiroideo puro è il falsetto, ovvero una voce sbiancata al massimo prodotta dalla sola vibrazione del bordi delle corde. Tra la voce “aritenoidea” e il falsetto esistono una marea di configurazioni che sono date dal mix tra questi due meccanismi. Non è che il tuo corpo ha due interruttori tipo ARIT. ON/OFF, CRIC. ON/OFF in modo da permettere 4 configurazioni! Questi gruppi muscolari lavorano con continuità e producono molti effetti diversi! Ecco il punto.

Tutto questo pippone, però mi serve per sottolineare il concetto che la fonazione non è un insieme di mondi distinti cuciti insieme dai passaggi! E’ un evolversi con continuità di un insieme di situazioni cordali intermedie.

Naturalmente tutto questo nella voce educata, con i passaggi smussati.
Se prendete Gino Pilotino (di corda tenorile) del piano di sotto e gli fate cantare una canzone, probabilmente sul “fa3” avvertirete un break vocale e il nostro simpatico amico finirà in falsetto, ovvero nella configurazione cordale cricotiroidea estrema dove a vibrare è solo il bordo libero.


Cigno, ha scritto:

Una interessante considerazione recentemente acquisita ad un convegno tenuto dal celebre Fussi qui a Genova: ha spiegato che in realta’ non vi e’ alcuna differenza tra falsetto e falsettone e sapete perchè? Perche’ il termine falsettone e’ stato erroneamente utilizzato dai primi foniatri che hanno studiato su trattati americani dove il falsetto veniva appunto chiamato …”Falset Tone” (tono di falsetto)…di li il passo ad unire i due termini e’ stato breve, coniando appunto il misterioso falsettone! Forte no?
Certo, il falsetto si puo’ poi schiacciare e schiarire o rendere piu’ ampio e scuro (come per tutta la gamma cantabile) ma rimane sempre falsetto ….o Falset Tone se preferite!!

In lirica, il falsetto e’ visto un po’ come il demonio nel senso che, a meno che non sia espressamente indicato dalla tradizione, non si usa mai.
Il primo esempio che mi viene in mente e’ Figaro nelle Nozze: “se a caso madama la notte vi chiama DIN DIN DIN DIN….etc”. Tali DIN sono tipicamente fatti in falsetto per assomigliare di piu’ al suono del campanello ma a volte anche a “mezza-voce”, alzando appena il laringe e alleggerendo con tecnica belcantistica.
E’ appunto questa mezza voce che si contrappone piu’ spesso al “in voce” nella lirica…anche quando, in prova, si accenna, difficilmente canto o sento cantare in falsetto…

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